Spopola sul web la moda della #10yearschallenge: una sfida amichevole nella quale invitare amici e conoscenti e mostrare due foto di se, una recente e una vecchia di 10 anni, per mostrare cambiamenti, crescite e piccoli segni dell'età. Un gioco che – come ogni fenomeno virale del web – ha valicato i confini dei semplici rapporti personali, diventando occasione di satira, analisi e raffronti. E dopo quelle di politica, ambiente, cinema, musica, può forse mancare la #10yearschallenge della tecnologia?

1Smartphone

Se c'è un campo in cui questi dieci anni han fatto la differenza, questo è sicuramente la telefonia mobile. Benché sia Android sia iOS fossero già disponibili su diversi dispositivi in vendita, il mercato era all'epoca dominato da Symbian, sistema operativo open-source di proprietà Nokia, col 48,8% di share. Seguiva RIM (antesignano di Blackberry OS), con il 20,6%. L'OS Apple era terzo col 10,5%, con dietro Windos Mobile al 5,6% e un nascente Android con appena il 1,6%. Era un mondo in piena fibrillazione, dove le novità correvano più velocemente di quanto chiunque potesse immaginare, e nuovi competitor nascevano e morivano in brevissimo tempo (basti pensare a Bada, OS dalla breve fortuna di proprietà Samsung).

Una situazione opposta a quella attuale, dove il mercato dei sistemi operativi mobile assiste da anni ad un inscalfibile duopolio Android/iOS, che nemmeno un'azienda del calibro di Microsoft è riuscita a scalfire.

Anche per ciò che riguarda l'hardware la situazione è ben diversa 10 anni dopo. Se nel 2009 a farla da padrone erano Nokia e Blackberry, oggi dominano Samsung, Apple, Huawei e le nuove, scalpitanti Xiaomi e OPPO.

2Tecnologia

Da tempo ormai il luogo migliore per capire lo stato dell'arte dell'industria elettronica ed informatica mondiale è il CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, la fiera annuale che raccoglie progetti e innovazioni da tutto il mondo.

Nel 2009 i magazine di settore annunciavano tra le novità più interessanti la Kodak Zx1, con la quale la storica azienda si inseriva nel mercato delle macchine fotografiche portatili. E chissà se sapevano che quel mercato avrebbe avuto vita breve. Più lungimirante sembrava essere Yahoo, l'allora gigante del web (oggi assorbita da Oath) lanciava quell'anno la prima versione della sua Smart TV, progetto di scarso successo, ma che avrebbe contribuito ad aprire la strada agli attuali Google Home e Apple TV. Anche il nostro paese – peraltro – si muoveva in quella direzione, con la sarda Tiscali TV. E a proposito di Google, anche l'azienda di Mountain View aveva la vista lunga, mostrando al mondo il primo concept di Nimble, un telefono fisso intelligente antesignano un po' dei tablet, un po' delle smart home.

Di tutt'altro tenore il CES 2019 appena concluso, del quale ricordiamo le TV arrotolabili di LG, la BMW Motorrad R1200 GS, prima moto a guida autonoma della casa tedesca, e il futuristico prototipo di Hyundai in foto, che prevede di produrre auto-robot a quattro zampe, capaci di muoversi su terreni impervi e accidentati. Non son mancate le polemiche, con un vibratore smart chiamato Osè, dapprima premiato dalla giuria dell'evento e poi – con eccesso di pudicizia – allontanato dai riflettori.

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3Social

Nel 2009 il processo di crescita delle reti sociali era già in pieno corso: Facebook contava 30 milioni di utenti attivi al mese, e Twitter stava diventando la piattaforma preferita di giornalisti e celebrità. In compenso, Instagram e Snapchat erano ancora lontani dal nascere, e in quell'anno Murdoch, il potente magnate dei media, ritenne una scelta conveniente l'acquisto di MySpace.

Niente a che vedere con oggi comunque, con Facebook che supera il miliardo di utenti attivi e, nonostante ciò, si vede inseguito dalla sorella Instagram, popolarissima tra i giovani.

Come sarà il mondo della tecnologia nel 2019? Quali strade prenderà l'innovazione nei prossimi 10 anni? Diteci la vostra nei commenti o sulle nostre pagine social!