Browser

Chrome, Edge Firefox ma anche Safari, Opera e il sempreverde Internet Explorer. Il mercato dei browser brilla per competitività, tanto da portare gli esperti del settore a parlare di guerra dei browser. Eppure, oltre al gruppo dei grandi di cui sopra, esiste un mondo di progetti minori ma non per questo meno interessanti, tutti agguerritissimi nello sfidare i grandi player. Vediamo assieme i più promettenti.

Lanciato nel 2017 come un fork di Chromium (la versione open di Chrome), ha dietro un nome che è un’autorità nel mondo dell’informatica: Brendan Eich, ideatore del linguaggio di programmazione javascript e tra i fondatori di Mozilla Firefox. “You are not a product” è lo slogan dell’azienda, promessa che si traduce in filtri anti-tracciamento, protezioni dalle pubblicità invasive e natura open-source. Una stretta sui contenuti indesiderati tale da permettere di risparmiare una media di 276$ l’anno di media in consumo dati, stando ai numeri riportati nel sito ufficiale. Ma il browser del leone, mascotte del progetto, si spinge anche oltre, vantando una velocità a detta dell’azienda otto volte superiore rispetto a quella di Chrome e Safari. Disponibile su tutti i sistemi operativi pc e mobile, è sicuramente un prodotto di grande qualità. Da provare.

Nome italiano per un progetto che ha in realtà le sue radici in Norvegia. Il browser nasce infatti dal malcontento di alcuni dei fondatori del ben più noto Opera, che nel 2013 cambiò motore di rendering (il cuore di questo genere di software) passando a Blink, lo stesso utilizzato da Chrome. Vivaldi prende forma quindi con l’obbiettivo di riportare le caratteristiche che rendevano unico il vecchio Opera, aggiornandole con nuove features. Il programma si distingue per le grandi possibilità di personalizzazione, l’attenzione alla grafica e il costante aggiornamento di tutte le componenti. Se cercate un’esperienza di navigazione diversa da quella a cui siete abituati, è il browser che fa per voi.

Midori è leggero come il celebre cocktail dal quale prende il nome ed è questa caratteristica a renderlo interessante. Spesso ci si trova ad avere in mano dispositivi datati, macchine ormai stanche ma ancora funzionanti. E in questi casi un software leggero, ma completo di tutte le funzionalità cui siamo abituati, come Midori, può essere la scelta migliore. È il browser predefinito per diverse distribuzioni GNU/Linux, da Elementary OS a Manjaro.

Anch’esso basato su Chromium, si distingue per la completezza nelle funzioni. All’interno del browser troviamo infatti un gran numero di features, che vanno dalla possibilità di scaricare qualunque contenuto multimediale senza componenti aggiuntivi al download di file torrent direttamente via browser, da un catalogo di giochi web-based al lettore audio e video incluso. Non mancano poi l’acceleratore di download, opzioni di condivisione aumentate e Torch Facelift, un mini software che permette di ridisegnare la nostra home di Facebook. Un progetto sicuramente ambizioso, che potrebbe avere le carte giuste per farsi notare in futuro.

Blisk è l’unico browser della lista a rivolgersi ad un pubblico ben determinato: quello degli sviluppatori. Il progetto nasce infatti per garantire una suite completa e potente di strumenti utili per i developers, tanto da promettere “un’esperienza d’uso per i programmatori due volte più veloce rispetto a qualunque altro browser”. Disponibile sia per pc che su mobile, l’azienda produttrice vanta collaborazioni con partner del calibro di Amazon, Microsoft, Ebay, Unicef, Vice, Xerox e altri ancora.

Quale browser usate abitualmente? Sareste tentati di cambiarlo con uno di quelli elencati? Fatecelo sapere nei commenti o sulle nostre pagine social!