C’era da aspettarselo. Il valore delle azioni di Amazon ha superato quello di altri imponenti colossi del web e li ha scalzati uno a uno raggiungendo il primo posto nel mondo grazie a un incremento del 42% negli ultimi due mesi. Stiamo parlando di 900 miliardi di dollari che senza dubbio segnano un punto di svolta per il futuro della società statunitense.

E quello che fino a qualche anno fa appariva come il grande nemico delle piccole realtà imprenditoriali online sta invece operando per avvicinarsi sempre più alle produzioni locali valorizzando eccellenze, creatività e qualità dei prodotti. L’ultima iniziativa targata Amazon è stata il Launchpad per le startup italiane. Un progetto lanciato nel 2016 negli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Cina e Messico e che di recente è sbarcato anche in Italia. La nuova vetrina permetterà così alle neonate aziende di promuovere e commercializzare i loro prodotti in tutto il mondo.

Amazon non è comunque nuova a iniziative di questo tipo e anzi sembra sempre più puntare sulla valorizzazione delle eccellenze locali con sostanziali ricadute positive in termini di fatturato oltre che di immagine per le medie e piccole imprese italiane.

A riprova di una politica di questo tipo troviamo su Amazon una vetrina dedicata al Made in Italy dove sia gli artigiani che i produttori locali possono vendere i loro prodotti, certificati Made in Italy, in tutto il globo. Uno strumento potente a sostegno delle eccellenze italiane che attraverso uno dei marketplace più grandi del mondo hanno la possibilità di entrare in contatto con clienti altrimenti impossibili da raggiungere con i canali di marketing tradizionali.

Strumenti di questo tipo vanno di pari passo con le innovazioni tecnologiche nel settore delle spedizioni. Una fase così delicata e che spesso incide in maniera significativa sia in termini economici che di customer experience sul commercio online, può essere oggi gestita agevolmente con strumenti innovativi come Packlink PRO. Nel caso specifico stiamo parlando di una piattaforma che ha sviluppato una integrazione gratuita per venditori Amazon e che permette al venditore di scegliere il corriere più adatto alle sue esigenze, a tariffe scontate e con un’assicurazione gratuita sulla spedizione. Il vantaggio di usare strumenti di questo tipo si traduce per l’azienda in un’ottimizzazione dei tempi di consegna e gestione della spedizione dato che gli ordini effettuati su Amazon vengono automaticamente importati su Packlink PRO da dove poi il venditore può completare in pochi click l’invio della merce.

Dal punto di vista aziendale funzionalità di questo tipo diventano strumenti potenti per la gestione della propria attività online.

Tra le novità riservate dal colosso di Seattle alle aziende ricordiamo poi Amazon Business, un account su misura creato per i possessori di Partita IVA che vogliono acquistare prodotti all’interno del marketplace. Il servizio è pensato per realtà di ogni dimensione, con l’obiettivo di migliorare e semplificare i processi di acquisto. Sarà così possibile stabilire un limite di spesa, creare un account multi utente sulla piattaforma e gestire in maniera semplice la fatturazione, visto che a questo ci pensa Amazon.

Il marketplace di Jeff Bezos si sta dunque evolvendo ed è proprio questa trasformazione ad aver contribuito al suo grande successo.

A Gennaio di quest’anno il marketplace ha segnato il passo in termini di innovazione tecnologica inaugurando il primo negozio Amazon GO senza casse nella città di Seattle. Ai clienti basta identificarsi attraverso il loro smartphone con un’applicazione collegata ad Amazon GO e procedere all’acquisto della merce.

Amazon si è poi espanso nel settore dell’intrattenimento grazie al servizio di streaming Amazon Prime Video disponibile sia da desktop che da mobile affrontando sul suo stesso terreno un gigante nella produzione e diffusione di contenuti video come Netflix.

Novità di questo tipo dimostrano la strategia ad ampio raggio adottata da Amazon e come questa non sia più limitata al settore della vendita di prodotti online. Quello che è certo, per le imprese italiane, è che possono contare oggi su una più stretta collaborazione con il marketplace per commercializzare i loro prodotti. Il nemico si è dunque trasformato in un potente alleato e a dimostrazione di quanto una simile sinergia possa rivelarsi proficua per i venditori italiani parlano le cifre.

Solo nel 2017 la creatura di Jeff Bezos ha contribuito all’export dei prodotti italiani per un valore pari a 350 milioni di euro. Numeri che fanno davvero riflettere.