Amazon sta programmando di lanciare un nuovo servizio video, supportato dalla pubblicità, per tutti gli utenti che possiedono una FireTV.

Il servizio si chiamerà Free Dive e si unirà, ovviamente, all'elenco di servizi sempre più numerosi, supportati da pubblicità, di proprietà di Amazon; in particolare ci sarà un collegamento anche con Twitch e IMDb.

Cos'è Free Dive?

Si stima che Amazon abbia circa 48 milioni di clienti che possiedono un dispositivo Fire TV e il nuovo Fire Cube abilitato per Alexa, quindi l'azienda ha ben pensato di creare un servizio apposito per questi dispositivi. Il colosso dell'e-commerce ha annunciato che il servizio Free Dive sarà una cosa totalmente separata dal servizio Prime Video, infatti in Free Dive saranno presenti pubblicità a differenza di Prime Video dove si paga un abbonamento per poi godersi tutti i contenuti disponibili.

Questo nuovo servizio non sembra essere un'alternativa a Prime Video, tanto quanto un componente aggiuntivo che può aiutare a consumare più mercato pubblicitario TV. Da notare come Amazon stia lavorando con gli studi per concedere in licenza i programmi TV più vecchi appositamente per Free Dive. Grazie agli accordi che l'azienda sta prendendo, ha introdotto anche la programmazione supportata da pubblicità per IMDb e aumentato la presenza di pubblicità video su Twitch.

Questo, però, porta il servizio ad assomigliare alle offerte sul canale Roku che, come Free Dive, offre contenuti gratuiti e supportati dalla pubblicità sui dispositivi di streaming Roku.

Roku e Fire TV sono conosciuti per la loro forte concorrenza nel mercato dei dispositivi di streaming: si stima che circa il 32% degli utenti TV collegati negli Stati Uniti utilizzeranno Roku quest'anno, mentre circa il 26% utilizzerà Amazon Fire TV.

Amazon sta rinforzando la pubblicità anche durante le trasmissioni sportive, come le partite della European Soccer League e le partite della NFL negli Stati Uniti. Tutto ciò suggerisce che l'azienda vede la pubblicità televisiva come una fonte crescente di entrate non sfruttate per il suo business, mentre continua ad espandersi ulteriormente nella distribuzione tradizionale dei media.

Forse questa mossa non sarà sufficiente a contrastare la concorrenza di Roku, ma sicuramente fornirà molte entrate all'azienda.