iOS Apple Sony

Una nuova versione di iOS bloccherà la controversa scappatoia che le forze dell’ordine hanno sfruttato per penetrare negli iPhone bloccati. In una prossima versione di iOS (probabilmente iOS 12), Apple includerà una funzionalità nota come Modalità con restrizioni USB, che limita l’accesso a un iPhone bloccato tramite la sua porta USB.

La funzione appariva in precedenza nella versione beta di iOS 11.3 e si stava facendo strada nella versione beta di iOS 12; ora la compagnia ha confermato che la patch di sicurezza sarà implementata nella versione di iOS finale. Con la Modalità con restrizione USB, la porta Lightning di un iPhone si blocca un’ora dopo che il telefono è stato bloccato. In questa modalità, che sarà l’impostazione predefinita, sarà solo possibile effettuare la ricarica attraverso la porta dopo che è trascorsa un’ora.

Apple ha dichiarato, tramite comunicazione inviata per posta elettronica, come stia costantemente rafforzando le protezioni di sicurezza in ogni suo prodotto, per aiutare i clienti a difendersi da hacker, ladri di identità e intrusioni nei loro dati personali, e di come abbia il massimo rispetto per le forze dell’ordine, non progettando i loro miglioramenti della sicurezza per frustrare i loro sforzi nello svolgere il proprio lavoro.

Il caso iPhone aprì nuovi scenari sul fronte della sicurezza e della privacy

 

Questa soluzione dovrebbe contrastare i dispositivi adatti a crackare gli iPhone, come quelli prodotti da GrayShift e Cellebrite. Tali dispositivi, in particolare GrayKey di GrayShift, che promettono di sbloccare anche i nuovi modelli di iPhone, utilizzano la porta USB per accedere a un iPhone bloccato in modo da suddividere la sua password utilizzando più tentativi di quelli normalmente consentiti. Questo processo può richiedere da due ore a più di tre giorni, a seconda della lunghezza della password dell’iPhone.

Le agenzie federali – tra cui l’FBI, la DEA, il Dipartimento di Stato, i servizi segreti e almeno cinque stati – hanno già il dispositivo GrayKey o sono in procinto di ottenerlo.

graykey hacker apple
Al momento, un attacco di forza bruta è l’unico modo per sbloccare il famoso melafonino

 

La soluzione di terze parti dell’FBI per il cracking di iPhone è diventato un parafulmine nello scontro tra l’agenzia e Apple all’indomani della sparatoria di massa avvenuta a San Bernardino nel 2016, con Apple che premeva l’FBI per i dettagli sulla vulnerabilità della sicurezza e l’FBI che, invece, ha tenuto per molto tempo segreti gli strumenti utilizzati per violare l’iPhone del terrorista.