La corsa alla robotica generalista ha un problema simile a quello che l’AI linguistica aveva anni fa: servono enormi quantità di dati. XDOF ha costruito il proprio business proprio attorno a questa scarsità. La startup, fondata da ricercatori di Berkeley, raccoglie dati reali di teleoperazione che possono essere utilizzati per addestrare robot capaci di manipolare oggetti.

Secondo TechCrunch, a soli tre mesi dall’uscita dallo stealth la società è in trattative avanzate per una Series B che la valuterebbe circa 1,2 miliardi di dollari, dopo una Series A da 70 milioni.

La nuova materia prima della robotica

Video e testo esistono già in quantità enormi su internet. Le traiettorie precise di mani robotiche, forze, errori e correzioni nel mondo fisico sono molto più difficili da ottenere. Chi riesce a costruire questa infrastruttura dati può diventare importante anche senza produrre il robot finale.

È un modello che ricorda le grandi piattaforme dati della prima AI: prima che il valore si concentri nelle applicazioni, qualcuno deve produrre il materiale con cui i sistemi imparano.

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