Una delle caratteristiche di Uber è il sistema di rating che riveste una grande importanza sia per i passeggeri che per gli autisti. La società ha deciso nei mercati di Australia e Nuova Zelanda di passare alla fase successiva, implementando un divieto di utilizzo dei mezzi Uber per 6 mesi agli utenti con un punteggio al di sotto di un livello che sarà deciso, probabilmente di 4 stelle su 5. L'obiettivo della società è invitare gli utenti a comportarsi in modo opportuno nei veicoli.

Un social credit di Uber per l'Australia

La maggior parte dei passeggeri australiani ha un rating oltre le 4,5 stelle secondo la società che comunque ha spiegato il meccanismo di allontanamento che verrà lanciato il 19 settembre e che prevederà degli avvisi agli utenti a rischio. Questa misura rientra nel piano del CEO Dara Khosrowshahi che lo scorso anno, accettando l'incarico, ha espresso l'intenzione di continuare a garantire la massima sicurezza su Uber.

Il sistema implementato ricorda chiaramente il progetto cinese di social credit per schedare tutti i cittadini e disincentivare comportamenti scorretti utilizzando come arma il rating e la possibilità di togliere servizi ai cittadini considerati inaffidabili.

Australia Black Mirror Cina aereo social
Il sistema di social credit dell'episodio "Nosedive" della serie distopica Black Mirror

Una soluzione per attirare driver

Secondo l'analisi del professor David Peetz della Griffith University, l'utilizzo di algoritmi per filtrare la clientela sarà sempre più utilizzato dalle società digitali. I bassi salari della gig economy tendono a tenere bassa l'offerta di lavoro (da parte dei lavoratori, NdR), soprattutto in realtà in cui la disoccupazione è bassa. L'inserimento di una profilazione e quindi di una garanzia di "tranquillità" nei veicoli potrebbe dunque in parte compensare i bassi salari e rendere più facile per società come Uber trovare dei collaboratori.