"Non tenerla ferma, falla guadagnare!"

Siamo nel 2019 e ci stiamo avvicinando sempre più alle automobili a guida autonoma. La frase iniziale detta così, però, può sembrare un'utopia. Ok che si guidano da sole, ma farle lavorare ci sembra esagerato.

Due imprenditori di Bologna hanno trovato un modo per trasformare questa idea in realtà. Semplicemente la somma di due servizi che già c'erano. Il car-sharing, con le automobili di proprietà dell'azienda, e il noleggio a lungo termine di automobili fra privati.

Con Auting qualunque privato, registrandosi all'app, può noleggiare o far lavorare la propria auto. Da più di due anni il servizio è esteso in buona parte d'Italia: Bologna, Torino, Milano, Roma e Rimini.

Come funziona Auting?

Il proprietario mette a disposizione l'automobile per un certo numero di giorni, scegliendo il prezzo. Auting aiuterà il proprietario nella scelta del prezzo, tenendo conto di modello ed età dell'auto.

Dall'altra parte, il noleggiante ha a disposizione le recensioni dell'automobile dei noleggianti precedenti. Una volta scelta l'auto, ci si incontra per lo scambio delle chiavi. Il pagamento avviene non appena il proprietario accetta la proposta.

E in caso di incidente o guasto dell'auto?

L'assicurazione, creata appositamente per Auting, copre guidatore e proprietario. In caso di incendio infatti, non si alza il premio della polizza assicurativa.

Trovo l'auto con il carburante pieno o devo provvedere io?

Sarebbe buona cosa consegnare l'auto al guidatore con il carburante pieno, e vi spieghiamo perché.

L'automobile deve essere consegnata al proprietario con lo stesso livello di carburante del momento dello scambio. Ma qui si potrebbero creare disguidi. Potrebbe esserci una differenza lieve, in quel caso i due privati regolerebbero in modo autonomo la cosa. Nel caso in cui il carburante si riconsegna ad un livello molto più basso del quale ci è stato consegnato, Auting preleva il denaro direttamente dalla carta con cui abbiamo pagato. Inoltre c'è da pagare una tassa amministrativa di 10 euro.

Siamo nell'epoca dei servizi condivisi. Abbiamo iniziato con gli ostelli per i pernottamenti, noleggiato oggetti di qualunque tipo. Negli ultimi anni, dopo la crisi, quasi involontariamente ci siamo abituati a condividere beni. A partire dall'abbassamento delle vendite di immobili, correlata agli aumenti degli affitti.

La società della proprietà si sta estinguendo, e sta per essere sostituita da quella della proprietà condivisa.