Con la continua richiesta di smartphone sempre più sottili ma che non rinuncino a buone prestazioni fotografiche, implementare dei moduli fotografici di qualità su smartphone sta diventando una sfida sempre più ardua. Tra chi ricorre all’utilizzo di sensori piccoli o chi utilizza il pixel binning per cercare di ovviare al problema, spicca la soluzione di Huawei che, invece, la pensa diversamente.

Infatti l’azienda cinese starebbe pensando di portare presto sul mercato (forse con l’arrivo del Mate 30 Pro), una tecnologia del tutto nuova per il mercato smartphone ma già presente sul mercato da anni. Stiamo parlando delle cosiddette Lenti Liquide (o Liquid Lens).

Smartphone Huawei con lenti liquide: autofocus fulmineo con spessore ridotto ai minimi termini?

La tecnologia delle lenti liquide esiste sul mercato industriale da diversi anni ormai, ma sul mercato smartphone non ha mai fatto comparsa. Da quest’anno le cose potrebbero cambiare, visto che nei piani di Huawei ci sarebbe la proposta di lanciare uno smartphone con questa nuova tipologia di lenti.

Gli attuali sistemi di messa a fuoco su smartphone si basano su meccanismi attivi (meccanici) e/o passivi: due esempi sono il sistema CDAF (Contrast-Detection Autofocus) e PDAF (Phase-Detection Autofocus). Il primo, un sistema attivo, sfrutta un meccanismo che muove le lenti in base al contrasto che il sensore rivela in una determinata scena, mentre il secondo sistema è passivo, in quanto sfrutta alcuni diodi già predisposti per la messa a fuoco integrati nel sensore, senza l’utilizzo di sistemi meccanici.

Huawei Lenti Liquide

Le lenti liquide potrebbero rivoluzionare il mondo della fotografia su smartphone grazie ad una caratteristica unica: essendo contenute e composte in una soluzione di acqua e olio, essa, se caricata elettricamente, permette di plasmare la forma della lente e, di conseguenza, mettere a fuoco il soggetto inquadrato.

Un sistema che permette di ottenere un autofocus fulmineo con bassi costi di produzione, uno spessore ridotto e la possibilità di zoomare le immagini, il tutto con una maggior affidabilità, grazie all’assenza di meccanismi per la messa a fuoco.

Huawei avrebbe già richiesto un brevetto per l’applicazione di questa tecnologia sugli smartphone già nel novembre 2018, ma potremmo vedere una sua prima applicazione già con l’arrivo del prossimo Mate 30 Pro.