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Automattic licenzia il 16% dei dipendenti

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Automattic, l’azienda dietro WordPress.com, Tumblr e WooCommerce, ha annunciato un’importante riduzione della forza lavoro. Secondo un comunicato ufficiale pubblicato sul blog aziendale, i licenziamenti riguarderanno il 16% dei dipendenti, pari a oltre 270 persone su un organico di 1.744 collaboratori.

I motivi dietro la ristrutturazione di Automattic

Il CEO di Automattic, Matt Mullenweg, ha spiegato che la decisione è stata presa per rispondere alla crescente competitività del mercato e all’evoluzione tecnologica sempre più rapida. L’obiettivo dichiarato è rendere l’azienda “più agile e reattiva”, eliminando inefficienze, migliorando la qualità dei prodotti e garantendo un modello finanziario sostenibile nel lungo termine.

I licenziamenti interesseranno dipendenti distribuiti in 90 paesi, con un pacchetto di buonuscita e assistenza per la ricollocazione lavorativa. Secondo fonti interne, i reparti più colpiti includono WooCommerce, Tumblr, Day One e le divisioni legate all’Intelligenza Artificiale. Negli Stati Uniti, sono stati coinvolti diversi ruoli, tra cui account executive, marketing, product management, design, vendite, community e operations.

Le recenti controversie di Automattic

La decisione di Automattic arriva in un periodo già turbolento per l’azienda, che negli ultimi mesi è stata coinvolta in una disputa legale con WP Engine. La controversia riguarda l’uso del marchio “WP” e il presunto scarso contributo di WP Engine alla community open-source di WordPress.org. Inoltre, la cancellazione dell’annuale “Grand Meetup” per il 2025 suggerisce ulteriori misure di contenimento dei costi.

Mullenweg ha ribadito la visione di Automattic per il futuro: “Abbiamo prodotti con un potenziale globale, da WordPress in avanti. Sono fiducioso che questa ristrutturazione ci renderà più forti e meglio posizionati per continuare la nostra missione di democratizzare Internet”. Tuttavia, le modalità dei licenziamenti – con cessazione immediata dell’accesso agli strumenti aziendali come Slack – hanno sollevato critiche da parte di alcuni dipendenti.