Automotive, mezzi elettrici, ecosostenibilità, riduzione dell'inquinamento acustico, risparmio e longevità; queste sono solo alcune delle parole chiave dietro al mercato dei veicoli concepiti per essere alimentati in maniera ecologica.

Proprio perché sono tanti i termini che hanno dettato la nascita di questo settore, attualmente molto gettonato, è necessario fare delle considerazioni più che legittime al riguardo.

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È abbastanza?

La domande che mi pongo da qualche tempo a questo parte sono tante e spesso risultano complesse nella loro risoluzione. In primis, come mai esiste un alto livello di "divide", a livello tecnologico ed implementativo, tra una nazione e l'altra in questo ambito? Stiamo sfruttando a dovere questa "nuova" tecnologia?

Ok, probabilmente la risposta più spontanea che riceverei girerebbe intorno ad un fattore temporale ed economico, dal momento che molti paesi hanno deciso di investire in questo settore prima di un altro e magari hanno risorse economiche ed una società socio-economica maggiormente sviluppata. Queste risulterebbero essere spiegazioni più che legittime e soprattutto veritiere, dal momento che io stesso, in primis, ho affermato quanto descritto.

Vorrei però porvi un ulteriore concetto in merito e farvi riflettere: e se questi due fattori di "differenziazione" fossero anche dati da una sperimentazione ancora acerba, passatemi il termine, e che ha ancora un potenziale molto alto da mostrare?Automotive ecosostenibilità Nissan

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Tante direzioni e soluzioni

In tal senso, l'esempio più recente che mi viene in mente per legittimare in qualche modo i miei pensieri è la Nissan Energy Home, a Yokohama, ed è il primo prototipo di appartamento completamente sostenibile tramite un'auto elettrica. Questa utilizza dei pannelli solari per accumulare energia elettrica durante la giornata, che sarà poi fornita alla batteria della Nissan Leaf.

L'auto elettrica è infatti in grado di stoccare l'energia e scambiarla con la casa per soddisfare tutti i suoi consumi quando ce ne sarà bisogno, dall'illuminazione agli elettrodomestici, grazie alle tecnologie Vehicle-to-Home e Vehicle-to-Grid. Una percentuale di carica resterà sempre per poter utilizzare l'automobile, visto che le necessità di un normale appartamento possono essere soddisfatte utilizzando una parte relativamente piccola della capacità totale della batteria.

Quella di Nissan è quindi un'idea diversa di pensare l'auto, che non diventa più soltanto uno strumento dedicato alla mobilità, ma un vero e proprio strumento per accumulare e scambiare energia, che può limitare gli sprechi e salvaguardare l'ambiente.

Da questo progetto è quindi possibile evincere come il concetto di automotive possa essere scalabile ed applicabile su più fronti, anche sfruttando i veicoli stessi in altre situazioni e contesti. La tecnologia legata ai pannelli solari è ormai sdoganata e quasi del tutto affinata, quindi viene spontaneo pensare che due tecnologie del genere possano essere facilmente integrabili l'una con l'altra.

Sicuramente non si hanno certezze in merito, ma di una cosa sono sicuro; la casa giapponese ci ha infatti dimostrato come l'automotive possa essere integrato maggiormente, rispetto ad oggi, nella nostra quotidianità e che possa sicuramente darci di più in termini di impiego e soluzioni logistiche. Che sia un'ulteriore, reale, passo verso una società definitivamente green ed ecosostenibile?