Il bike sharing è uno dei fenomeni più interessanti sviluppati negli ultimi anni, specialmente nelle grandi città. L’idea, già di base, è senza dubbio geniale, perché non solo permette di fornire uno strumento con cui i cittadini possono spostarsi velocemente e liberamente, ma inoltre permette anche una riduzione sull’impatto ambientale. Purtroppo però il progetto di bike sharing lanciato dal Comune di Roma non era andato a buon fine, finendo nel dimenticatoio. A rilanciare l’idea, ci hanno pensato due società asiatiche, OBike e Gobee.bike. Come sta andando il loro lavoro?

OBike Roma Bike Sharing Gobee.bike

OBike e Gobee.bike, le due società che hanno in mano il bike sharing di Roma

La prima delle due, OBike, nasce a Singapore nello scorso gennaio e si è espansa rapidamente per tutto il Sud-est asiatico. Dopo breve tempo, è poi arrivata in Europa ed in Italia, prima a Torino e poi qualche settimana fa a Roma. La situazione si è presentata subito come una delle più difficili: pochi giorni dopo l’avvio del servizio, infatti, alcuni bici sono stare rubate o danneggiate. Questo società di bike sharing basa il proprio servizio su una app per Android e iOS, con cui sarà possibile pagare (soltanto 30 centesimi ogni mezz’ora), cercare le bici nelle vicinanze e generare un QR code con cui si potrà “sbloccare” la bici, rendendola disponibile all’utilizzo.

Obike bike sharing Roma Gobee.bike
Il sistema con cui si può attivare la propria bici. In questo modo, verrà segnalata come occupata agli altri utenti.

L’altro servizio, Gobee.bike, è arrivato solo pochi giorni fa a Roma ed è originario di Hong Kong. Il funzionamento è simile a quello di OBike per quanto riguarda il discorso del QR code, ricerca di bici disponibili e pagamenti. Le due grandi differenze sono nei costi: il prezzo del servizio è più elevato (50 centesimi ogni 30 minuti), ma con una possibilità di guadagno. Se l’utente lascia infatti la bici in determinate zone segnalate sulla mappa dell’app, gli verranno dati 90 minuti gratuiti.

Obike bike sharing Roma Gobee.bike

Entrambi i servizi sembrano funzionare bene, con idee alla base pensate e già applicate in diverse città in giro per mondo. Durerà? A deciderlo sarà soprattutto il buonsenso degli utenti.