Può un selfie salvarti la vita? Probabilmente sì! BiliScreen, l’innovativa app per smartphone che, mediante una foto, fa sapere se abbiamo il cancro al pancreas e altre malattie del fegato. Secondo l’American Cancer Society, il cancro al pancreas ha un tasso di sopravvivenza a cinque anni del 9%. Quando una persona avverte dei sintomi, spesso è già troppo tardi.

BiliScreen
L’app di BiliScreen

Come individuare i primi segnali della malattia?

Biliscreen agisce proprio scoprendo un primissimo segnale di queste malattie, cosa non visibile a occhio nudo, ma rilevabile attraverso esami specifici: la presenza di bilirubina nel sangue in quantità elevate. Una condizione che provoca l’ittero, ossia la colorazione giallognola di pelle, sclera e delle mucose. Questi dati sono correlati ai diversi livelli di birilubina, che consentono di capire se una persona è o meno affetta da itterizia.

Questa App è affidabile?

Per rispondere a questa domanda, è stato eseguito un test su un gruppo di 70 persone usando una scatola, sulla falsa riga dei Cardboard di Google, per eliminare la luce proveniente dall’ambiente circostante. Il risultato è stato positivo, infatti BiliScreen ha individuato l’itterizia nel 90% dei casi.

BilisScreen
Uno dei Cardboard Biliscreen

Le funzioni degli occhiali colorati

Un altro accessorio che può essere utilizzato con l’app consiste in un paio di occhiali in cartone con dei quadrati colorati intorno alle lenti. Questi permetterebbero di eseguire i test in modo rapido ed economico. Nei prossimi step del team, è in programma l’esecuzione di nuovi test su un campione più ampio di persone a rischio.

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Gli occhiali di BiliScreen

Possibilità di sopravvivenza più elevate

BiliScreen è basata su un progetto già esistente, da cui è nata Bilicam, un’app che ci permette di individuare l’ittero nei neonati. Quest’ultima è stata presentata il 13 settembre durante l’evento internazionale Ubicomp 17 tenutosi a Maui, nelle Hawaii. La speranza dei ricercatori è che tutti possano usufruire dell’app una volta al mese, in modo semplice e tranquillo in casa propria, in modo tale che il tumore al pancreas venga combattuto in anticipo. Così aumenteranno le probabilità di sopravvivenza post intervento chirurgico.