Il mondo delle startup italiano è stato scosso ieri dal report del fondo d'investimento Quintessential Capital Management (QCM) su Bio-ON quotata nell'AIM. L'azienda all'apparenza di successo e finanziariamente performante è, secondo il rapporto, prossima al collasso come si nota anche dal paragone col ben più grande e noto scandalo Parmalat. Il fondo ha interesse nella discesa del prezzo del titolo, prontamente avvenuta, e l'azienda bolognese ha smentito le accuse.

Bio-ON

Fondata a Bologna nel 2007 è specializzata nella ricerca e produzione di bio-plastiche. Il team ha scelto di puntare sui PHAs (in particolare sul biopolimero MINERV-PHA™), prodotto della fermentazione batterica dello zucchero. Secondo i risultati finanziari pubblicati dalla società, il 2018 si è chiuso con 51,3 milioni di euro di fatturato, un utile netto di 33,6 milioni e un margine operativo pari al 78%. Un ottimo risultato, in forte crescita rispetto agli anni precedenti.

Il report di Quintessential Capital Management

Quintessential Capital Management è un hedge fund di New York non nuovo a queste operazioni come dimostrano le esperienze con Folli Follie, Globo e la canadese Aphria. Il report pubblicato, con esplicitazione dell'interesse del fondo nella discesa del prezzo del titolo, analizza Bio-ON e presenta uno scenario tutt'altro che positivo.

QCM mette in dubbio la validità della tecnologia scelta dall'azienda, ritenuta obsoleta, e la capacità di realizzare una produzione industriale delle bio-plastiche in questione, per ragioni tecniche e anche per il team ritenuto insufficiente.

I maggiori rilievi sono sugli aspetti finanziari. Il fondo d'investimento ritiene che la contabilità dell'azienda non sia veritiera e che non rifletta la situazione reale. L'espediente utilizzato è la vendita ad aziende controllate da Bio-ON stessa.

A fronte di un fatturato generato da imprese collegate, scatole vuote secondo QCM, l'azienda ha dei costi di produzione altissimi. Il costo della capacità produttiva di Bio-ON, 44000 € per tonnellata è 15 volte più grande di quello sostenuto dalle concorrenti Metabolix e Novamont (circa 3000 €)

Il fondo ha inoltre espresso dubbi sulle operazioni che hanno portato alla costruzione delle Joint Venture e anche sulla effettiva capacità produttiva dell'unico impianto dell'azienda.

La reazione dei mercati e la risposta

Il mercato ha prontamente risposto. Il titolo è stato sospeso un'ora dopo l'apertura a seguito delle forti perdite.

Attraverso un primo comunicato stampa è arrivata la risposta di Bio-ON che "smentisce totalmente le affermazioni che attribuirebbero al management della Società comportamenti scorretti e che la Società stia comunicando al mercato informazioni non veritiere. Quanto pubblicato da terzi è oggetto di valutazione da parte della Società e dei suoi legali ai fini della propria tutela contro potenziali manipolazioni da parte di fondi speculativi. Si sottolinea infatti che il fondo che ha diffuso il report ha dichiarato un interesse economico nel movimento del prezzo del titolo oggetto del report stesso, come riportato nel proprio disclaimer." Sono seguiti nella giornata altri due comunicati che hanno risposto nel merito dei dubbi espressi sull'impianto, sulle tecnologie e sul modello di business.

Le minacce di azioni legali hanno ottenuto una risposta da parte del fondo d'investimento attraverso i canali social.

Sviluppi futuri

La vicenda sicuramente andrà avanti. Sarà il tempo a dirci se l'azienda andrà in tribunale per querelare QCM (dando seguito alle minacce) o per portare i libri contabili (come sembra tendano a fare spesso i target del fondo). Piazza Affari riapre tra mezz'ora e noi di BreakingTech continueremo ad aggiornarvi.