Biosphera 2.0, la prima scuola biofila d’Italia

Biosphera 2.0 ecosotenibilità

Stare a contatto con la natura è una delle attività e sensazioni più belle, soprattutto se si è sottoposti ad un costante contatto con metropoli e città. Questo è stato affermato anche dal gruppo di ricercatori dell’Università della Valle d’Aosta che fanno capo al professor Giuseppe Barbiero, che hanno indetto una sperimentazione per rappresentare il naturale sviluppo degli studi sulla biofilia con
“Biosphera 2.0”, il primo modulo di casa passiva che ha adottato una progettazione biofilica scientifica.

Dopo dodici anni di studi infatti, il Laboratorio di Ecologia Affettiva, il LEAF, dell’Università della Valle d’Aosta, ha dimostrato tramite le sue ricerche che il contatto con la natura ha effetti rigenerativi sulle capacità dell’attenzione e migliora le cosiddette qualità empatiche. Ed è proprio da questa premessa che è nata l’innovativa struttura didattica.

La prima scuola biofila d’Italia

Biosphera 2.0 è la prima “scuola” biofila d’Italia e bisogna arrivare a Gressoney, in Valle d’Aosta, per poterla visitare. Questa a livello costruttivo presenta delle pareti in sughero e canapa, con oblò che proiettano immagini della natura accompagnati dal suono dell’acqua che regala l’effetto di scorrimento e flusso incessante, che risulta essere rilassante.

All’interno degli ambienti sono posizionate delle lampade in grado di cambiare l’intensità dell’illuminazione a seconda di quella naturale, questo grazie a dei pannelli radianti che sono andati a sostituire i classici termosifoni in modo tale da permettere una diffusione del calore omogenea.

Biosphera 2.0 ecosotenibilità

Contemporaneamente a questo progetto, il team ha sviluppato con la collega Rita Berto uno strumento di misurazione, il Biophilic Quality Indexes, abbreviato in BQI, che consente di valutare quanto è biofilico un ambiente.

La ri-progettazione della scuola primaria di Gressoney-La-Trinité consiste nella creazione di uno spazio di apprendimento sperimentale, rigenerativo rispettoso dell’ambiente in grado di stimolare i propri studenti. Ecco quindi a voi, per la prima volta in italia, il concetto di Restorative Schoolroom applicato alla realtà.