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Bitcoin a 500mila dollari? Possibile per Standard Chartered
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Bitcoin potrebbe raggiungere i 500.000 dollari entro il 2028. È questa la previsione di Geoffrey Kendrick, responsabile degli asset digitali di Standard Chartered, che attribuisce la possibile impennata del valore della criptovaluta a due fattori chiave: l’amministrazione Trump e una maggiore accessibilità per gli investitori istituzionali.
Attualmente, il Bitcoin si aggira intorno ai 98.000 dollari, dopo aver superato per la prima volta la soglia dei 100.000 dollari in seguito alla rielezione di Donald Trump. L’ex presidente ha infatti istituito un gruppo di lavoro sulle risorse digitali, con l’obiettivo di creare una normativa più favorevole per le criptovalute e valutare la possibilità di una riserva nazionale di asset digitali. Inoltre, la rimozione di alcune restrizioni contabili per le aziende che detengono criptovalute sta contribuendo a rafforzare il mercato.
L’introduzione degli ETF su Bitcoin ha inoltre sbloccato una domanda latente da parte degli investitori istituzionali, portando a un afflusso di capitali pari a 39 miliardi di dollari. Secondo Kendrick, il percorso del Bitcoin seguirà una traiettoria di crescita costante: 200.000 dollari entro il 2025, 300.000 nel 2026, 400.000 nel 2027, fino a stabilizzarsi a mezzo milione nel 2028.
La chiave per attrarre nuovi investitori sarà la riduzione della volatilità. Kendrick ritiene che, nel lungo periodo, Bitcoin possa diventare un asset complementare all’oro, che attualmente vanta una capitalizzazione di mercato di 19,3 trilioni di dollari.
Se la previsione di Standard Chartered si avvererà, Bitcoin potrebbe consolidarsi come un pilastro stabile nell’universo finanziario globale, diventando un punto di riferimento per investitori istituzionali e retail.