Il Blockchain è uno degli argomenti più ridondanti quando si parla di Bitcoin e criptovalute, d'altronde questo è uno dei sistemi cardini di tali transizioni in quanto permette di portarle a buon fine e di mantenere l'anonimato tra i partecipanti.

Ovviamente questo può essere impiegato in più campi e settori ed integrato ad altri scopi, soprattutto con finalità utilitarie ed innovative.

La mossa Finlandese

Il governo Finlandese ha deciso quindi di sfruttare proprio quell'aspetto beneficiario del blockchain implementandolo al tema della gestione ed accoglienza rifugiati.

La Finlandia si è infatti concentrata su tutti i soggetti che non posseggono conti o altre tipologie di legami finanziari ed ha deciso di collaborare con la startup Moni, di Helsinki, per distribuire, per due anni, delle carte prepagate appartenente al circuito Mastercard contenenti del denaro, piuttosto che distribuire contanti.

Moni

La soluzione Moni

Grazie all'introduzione di queste carte prepagate targate Moni, l'apparato amministrativo Finnico avrà la possibilità di registrare e creare un'identità digitale per ognuno di questi rifugiati e mantenerli su delle blockchain pubbliche.

Un elemento fondamentale sia perché permette di integrare a livello sociale, eguale, tutte queste persone, sia poiché permette di monitorare la situazione finanziaria di ognuno di questi e mantenere una sicurezza prima inauspicabile e che probabilmente è pensata anche per evitare la profusione di lavoro in nero o altre azioni non regolamentate.

D'altronde, ogni carta erogata dall'azienda di Helsinki può essere utilizzata per ogni tipologia di trasferimento, e ricevimento, denaro ed ha un numero identificativo unico e riconosciuto dal neo-sistema di blockchain.

Moni

La Finlandia si appresta quindi ad essere uno dei paesi Europei più lungimiranti per quanto riguarda il tema rifugiati e tutela socio-economica.

Qui di seguito il sito ufficiale di Moni.