Il Bonus Cultura indetto ormai da qualche anno è stato rinnovato per il 2017 e probabilmente lo sarà anche per il 2018. Il bonus consiste nella semplice concessione di un buono d’acquisto, se così possiamo definirlo, fornito, grazie ad una iniziativa del Ministero dei Beni e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, a tutti i neo-diciottenni del corrente anno solare.

Per usufruirne, basterà iscriversi allo SPID, il sistema di identità digitale utilizzato per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, ed è possibile tramite vari portali: Poste Italiane, Tim, InfoCert e Sielte.

Qui di seguito il sito ufficiale dedicato alla piattaforma di SPID.

Bonus Cultura

Quest’anno un bonus esteso

La sostanziale differenza rispetto all’anno passato è la possibilità di utilizzare questo “premio” anche all’interno del settore musicale: acquisto di musica, streaming musicale e iscrizioni per frequentare corsi didattici musicali e teatrali.

Ad aderire proprio alla convenzione è uno dei più noti servizi di streaming musicale: Spotify, che permetterà ai ragazzi idonei di acquistare i suoi abbonamenti premium. Per fare ciò basta accedere ad www.18app.italia.it e creare un coupon con il valore dell’abbonamento ed accedere al sito ufficiale dedicato www.spotify-18app.com.

Seguendo i semplici passaggi all’interno del dominio sarà possibile convertire il tutto in un vero e proprio abbonamento. Dopodiché, la spesa sarà direttamente scalata dalla piattaforma ufficiale, 18app.

Bonus Cultura Spotify

Un’iniziativa, ma soprattutto un aggiunta, che porterà sicuramente dei benefici immensi a tutti i ragazzi appassionati di musica.

D’altronde come ha affermato la stesso Enzo Mazza, Ceo di Fimi “Il bonus cultura per i giovani, esteso alla musica, rappresenta anche un’opportunità per avvicinare i giovanissimi a nuove tecnologie dirompenti come lo streaming, determinando un valore nella costruzione dell’identità digitale dei cittadini italiani. La musica inoltre, sta contribuendo al successo dell’iniziativa, visto che già nei primi giorni gli utenti registrati erano il 58% in più rispetto al 2016”.