Brebemi, un progetto per la prima autostrada elettrica in Italia

Brebemi
Scania R 450 6x2 Highline with pantograph, electrically powered truck. Gross Dölln, Germany Photo: Dan Boman 2017

Il business delle consegne intercontinentali, e non, è prevalentemente gestito tramite l'impiego di tir che compiono delle lunghe tratte stradali, impegnative non solo sotto il punto di vista degli orarima anche da quello ecologico.

Questi mezzi sono infatti tra i più nocivi per via delle loro emissioni e spesso vengono utilizzati per decine di anni, senza un'attenta manutenzione e soprattutto senza l'intenzione di cambiare periodicamente il mezzo per puntare a modelli più avanzati ed eco-friendly.

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La soluzione Brebemi

Gli studi tecnici di Brebemi hanno però indetto un progetto che prevede la costruzione della prima rete elettrica autostradale in Italia, più precisamente nella tratta che collega l'autostrada di colleBrescia, Bergamo e Milano. Questo sarà possibile grazie alla tecnologia introdotta in Svezia, 2 anni fa, con l'accordo tra Siemens, colosso teutone dell'elettrificazione, ed il noto produttore di camion Scania.

Questa nuova tecnologia, che strizza l'occhio al passato, permetterà che sui Tir e camion di nuova generazione, dotati di motori ibridi elettrici e diesel, vengano installati dei pantografi che si connetteranno ai cavi dell'alta tensione installati direttamente sulla rete autostradale. Ovviamente, rispetto al sistema delle filovie classiche questo metodo è nettamente più flessibile alle esigenze di guida. Per esempio, in caso di sorpassi ed altre manovre il pantografo, grazie ai sensori di cui è dotato, sarà in grado di separarsi automaticamente per poi riagganciarsi nuovamente ai cavi una volta terminata la manovra.

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Brebemi

Il costo dell'operazione si aggira sui 16 milioni di euro e prevederà la collaborazione tra A35 Brebemi, Cal, Siemens, Scania e ben due ministeri: dei Trasporti e dell'Ambiente. La cifra, considerando la brevità della tratta, è davvero imponente ma se consideriamo il numero di emissioni da parte dei servizi di trasporto con questi mezzi, ovvero il 60% circa, possiamo renderci conto di come sia necessaria una misura di tutela nei confronti dell'ambiente.