cambridge analytica

Con un comunicato stampa, Cambridge Analytica ha annunciato che a breve inizieranno le procedure di bancarotta non solo negli Stati Uniti ma anche in Gran Bretagna, dove operano sotto il nome di SCL Elections.

Come spiegato dagli addetti stampa, l'azienda negli ultimi mesi è stata oggetto di numerose e infondate accuse da parte della stampa. Questo ha portato ad una pessima pubblicità per gli investitori che non hanno più supportato CA nonostante i grossi sforzi fatti da quest'ultimi nel risollevare questa situazione critica.

Nonostante Facebook abbia ammesso di aver utilizzato dati da 87 milioni di utenti per analisi politiche, Cambridge Analytica nega tutto ciò affermando di aver lavorato sempre mantenendo un'etica lavorativa e totalmente nel rispetto delle leggi vigenti.

Questo provvedimento era ormai atteso. Qualche giorno prima, come riportato da GIZMODO, i dipendenti di Cambridge Analytica erano stati avvisati di una prossima cessazione di ogni attività in corso.

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Resta da capire se questa sia davvero la fine per Cambridge Analytica oppure se lasceranno calmare un po' le acque per poi ritornare all'opera sotto un altro nome.

L'azienda era stata fondata nel 2013 per focalizzarsi sulle elezioni degli Stati Uniti e ricevettero un finanziamento da Robert Mercer, repubblicano che ha donato 15 milioni di dollari per supportare la campagna di Trump.

La chiusura totale di Cambridge Analytica è iniziata il 2 Maggio, ed è stato chiesto agli impiegati di consegnare i laptop ed ogni altro bene della società.