L’innovazione continua a portare nuove prospettive e permette veri e propri passi da gigante. Un esempio? La tecnologia driverless. Il nome è già sufficiente per capire di cosa stiamo parlando: i veicoli dotati di questo tipo di funzionalità, infatti, non hanno necessità di avere un autista. Uno dei paesi che sicuramente sta scommettendo di più sul driverless è la Cina. Il Paese asiatico punta infatti a portare i trasporti pubblici nel mondo della guida autonoma entro la fine dell’anno.

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Cina e il driverless, esiste già un tram senza autista

Questa sorta di “rivoluzione” driverless è già iniziata mesi fa per la Cina. Lo scorso Novembre infatti, era stato presentato il primo tram driverless e senza rotaie, che utilizzava una particolare vernice sull’asfalto come riferimento da seguire. Il punto focale però su cui la cina vuole concentrarsi sono gli autobus senza guidatore.

Nel sud del Paese, più precisamente nella città di Shenzhen, sono cominciati i test per quattro nuovi autobus senza l’ausilio di autista. A girare attorno al progetto, troviamo diverse startup e aziende, formando uno dei poli industriali e hub tecnologici più importanti del Cina. I quattro autobus sono progettati dal centro d’ingegneria nazionale e sono dotati di telecamere, antenne GPS e sensori Lidar. Non manca ovviamente il supporto di un’intelligenza artificiale all’avanguardia, fondamentale per evitare ostacoli e per programmare fermate lungo il tragitto.

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Il primo tram driverless, presentato lo scorso Novembre

Il supporto fondamentale del progetto e dato senza dubbio da Baidu, Il “Google cinese”. La compagnia ha infatti dichiarato che la parte software che gestirà i trasporto pubblico driverless arriverà entro la fine di quest’anno. Ad onor di cronaca però, è giusto ricordare che la Cina non è affatto nuova a questo genere di innovazione. Già nell’estate del 2015, venne fabbricato il primo autobus senza guidatore dalla compagnia Yutong. Questa avevano inoltre percorso ben 30 chilometri nella città di Zhuzhou. Questa “rivoluzione” driverless, iniziata già due anni e mezzo fa, è arrivata finalmente al punto di svolta?