Con l'inesorabile aumento della popolazione mondiale che, nel 2025, raggiungerà circa i 9 miliardi di persone, il modo di approcciarsi all'agricoltura è cambiato. Negli ultimi anni si è avvertito il bisogno di attivare un processo di innovazione per garantire la massima efficienza in termini di cibo preservando al contempo l'ambiente. Vediamo come Sfera offre una valida soluzione al problema.

Nasce Sfera

Sfera, una startup italiana, ha ideato una serra tecnologica per la produzione di ortaggi che sfrutta la tecnica idroponica. Attualmente il progetto consiste in una serra di 13 ettari per un valore complessivo di 18 milioni di euro. La società è stata fondata da Luigi Galimberti grazie al capitale offerto da Oltre Venture che ha immesso investimenti per 7 milioni di euro. Il progetto rappresenta la nuova agricoltura (agritech) che sfrutta nuove tecnologie e innovative tecniche produttive per ridurre l'impatto ambientale.

Come funziona

Le piante crescono fuori dal terreno, in un sistema totalmente regolato, e prive di parassiti e malattie provenienti dalla terra. Attraverso il controllo dei parametri ambientali (luce, nutrimenti, temperatura, pH e conducibilità) si ottengono risultati decisamente superiori alle coltivazioni tradizionali. Il sistema permette la riduzione fino al 90% di acqua rispetto alla coltivazione a terra, con una resa superiore di addirittura 10 volte.

Viene escluso l'uso degli antiparassitari che spesso sono dannosi per la coltura stessa. Vengono utilizzati al loro posto gli insetti antagonisti per combattere gli eventuali parassiti. Con l'inserimento di un sistema di recupero delle acque piovane il consumo di risorse è notevolmente ridotto.

Massimizzata quindi la resa in termini di qualità, velocità e quantità.

Coltura idroponica sfera

Il primo "prototipo" è stato realizzato nel comune di Gavorrano, in Toscana. La società però si è posta l'obiettivo di costruire le sue serre high-tech ovunque sia utile e sostenibile farlo. Nel corso dell'ultimo anno, il team di Oltre Venture ha lavorato supportando il team di Sfera sia sulla parte finanziaria (con un primo investimento da 150000 euro) che su quella operativa, affiancando operai specializzati a quelli della neo azienda.

Ecco come le serre idroponiche di Sfera potrebbero diventare una valida alternativa per combattere le future sfide ambientali e alimentari di cui saremo protagonisti.