La Cina rappresenta ormai il primo mercato a livello mondiale con una classe media in crescita sia come dimensione che come reddito disponibile e la capacità di raggiungere ogni anno dei nuovi record. Per conquistare un mercato è necessario, in generale, sviluppare una strategia di marketing che sia in grado di venire incontro alle specificità del paese ma quando ci si riferisce al mercato cinese è necessaria ulteriore attenzione per via degli effetti potenziali di una pubblicità digitale sbagliata, come hanno avuto modo di scoprire in Dolce & Gabbana.

Strategie per la pubblicità in Cina

Per conoscere questo mercato la “Consumer journey agency” Intarget ha realizzato un whitepaper per fare il punto della situazione con dati di scenario e analisi di trend sul panorama digitale e le abitudini dei consumatori.

Questo white paper intende offrire tutti i numeri necessari per avere una percezione della reale dimensione del mercato cinese e valutare l’investimento verso questo Paese. Il mercato che consideriamo il più importante del mondo, quello nordamericano, con quasi 300 milioni di utenti web, ha un corrispettivo in Cina di 800 milioni persone che utilizza Internet soprattutto via mobile attraverso piattaforme digitali estremamente evolute. Le dinamiche del consumer journey nel Paese del Dragone diventano così differenti rispetto a quelle nel resto del mondo e occorre anzitutto approcciarle con il giusto mindset e con la disponibilità a incontrare un mercato totalmente diverso rispetto al nostro.

Nicola Tanzini, Founder e CEO di intarget

Un contesto economico favorevole

Con vendite che hanno raggiunto i 1149 miliardi di dollari nel 2017, il mercato cinese è la più grande economia e-commerce mondiale. 772 milioni di cinesi utilizzano Internet, pari al 55% della popolazione, mentre 628 milioni di cinesi non sono ancora collegati al Web: il mercato dei consumatori online è quindi destinato a svilupparsi ulteriormente nei prossimi anni.

Un numero crescente di cinesi sta, inoltre, comprando online prodotti di importazione, mediante alcune piattaforme e-commerce autorizzate dal governo cinese. Il cross border e-commerce gode di un regime fiscale agevolato, pensato per combattere il mercato parallelo, e consente così ai clienti cinesi di accedere ai prodotti dei brand italiani e occidentali, agevolando la crescita della domanda.

Il mandarino e la social media mania sono due elementi unificanti di un Paese così ricco di diverse lingue e culture. Con i social si può letteralmente fare tutto in Cina, perfino sostituire il sistema bancario, ed è divenuta la modalità più diffusa per la customer service con livelli personalizzati

Stefano Generali, Managing Director di intarget China.