L'interesse di Broadcom per il produttore di microprocessori Qualcomm, leader nel mercato mobile, è noto da novembre. L'operazione di M&A sembrava annunciata e il suo completamento rappresenterebbe la nascita di un'azienda di ancor più grandi dimensioni specializzata in un mercato in forte crescita e che metterebbe in dubbio la competitività anche di un'azienda storica come Intel. La proposta iniziale era di 70 $ per azione, con una valutazione complessiva di 130 miliardi di dollari, rispedita al mittente.

Broadcom è arrivata ad offrire 82 $

Broadcom ha confermato negli ultimi mesi l'interesse a portare a termine la trattativa, aumentando l'offerta fino ad arrivare agli 82 $ per azione offerti la scorsa settimana, 60 $ cash e 22 in azioni. Un'offerta record che avrebbe rappresentato un inizio importante per il 2018 delle fusioni e acquisizioni.

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La questione NXP

Si inserisce in questo contesto la situazione di NXP Semiconductors, azienda produttrice di semiconduttori che è specializzata in IoT. Da mesi nel radar di Qualcomm, inizialmente valutata 38 miliardi di dollari, è valutata adesso 127,50 $ per azione, per un totale di 44 miliardi di dollari. L'acquisizione cambierebbe la valutazione dell'azienda. Broadcom ha anche invitato Qualcomm a non completare l'acquisizione di NXP per più di 110 $ per azione.

Qualcomm considera scandalosa l'ultima offerta

Nonostante il rifiuto della maxi-offerta, Broadcom ha deciso di ridurre la valutazione dell'azienda a 79 $ per azione, offerta considerata da Qualcomm "ancora più inadeguata della già inadeguata offerta precedente".

Tutto rinviato al 6 marzo

La decisione sulla fusione sarà rinviata al 6 marzo data nella quale si riunirà l'assemblea degli azionisti di Qualcomm, che dovrà votare l'ultima offerta di Broadcom. La valutazione considerata insufficiente dal consiglio di amministrazione ma comunque superiore alla capitalizzazione sul mercato potrebbe fare la differenza. Potrebbe inoltre rivelarsi importante anche la visione strategica che sta dietro a quest'operazione di M&A.

Nel caso si dovessero concretizzare tutte le trattative, otterremmo una società presente alla base dei settori più innovativi in grado di imprimere una svolta sul mercato. Non è però stato ancora neppure citato il tema antitrust, non trascurabile davanti a operazioni di questa entità.