I ricercatori dell'Università di Newcastle sono stati in grado di stampare in 3D una struttura cornea biocompatibile, usando una nuova formula gel che mantiene vive le cellule staminali mentre produce un materiale abbastanza rigido da reggere la sua forma, ma al tempo stesso abbastanza morbido da essere schiacciato e processato dall'ugello di un stampante 3D.

C'è una significativa carenza di cornee disponibili per il trapianto, con 10 milioni di persone in tutto il mondo che richiedono un intervento chirurgico per prevenire la cecità corneale a seguito di malattie come il tracoma, una malattia degli occhi infettiva; questo è stato uno di quei motivi che ha spinto i ricercatori. Inoltre, quasi 5 milioni di persone soffrono di cecità totale a causa di cicatrici corneali causate da ustioni, lacerazioni, abrasioni o malattie.

Il prodotto utilizza delle cosiddette "cellule stromali corneali umane" da una cornea donatrice miscelata con alginato e collagene, per creare un bio-inchiostro che può trasformarsi in una cornea vivente. Ciò significa che una cornea donatrice può donare il proprio DNA a più pazienti.

Il lavoro dei ricercatori sulle cornee è stato preceduto da tantissimi test di laboratorio su resistenza e sopravvivenza dei materiali organici

cornea 3d
Il dottor Swioklo con il primo modello di cornea stampata in 3D al mondo, un passo avanti incredibile

Questa ricerca si basa sul lavoro precedentemente svolto dai ricercatori, in cui sono stati in grado di tenere le cellule vive per settimane a temperatura ambiente all'interno di una soluzione in idrogel simile. Ora si dispone di cellule staminali contenenti bio-inchiostro pronte all'uso, in grado di consentire agli utenti di iniziare a stampare i tessuti senza doversi preoccupare di far crescere le cellule separatamente, stando alle dichiarazioni rilasciate recentemente dal ricercatore Che Connon, che ha costruito la tecnologia con il Dr. Steve Swioklo.

Le cornee impiegano dieci minuti per stampare su una stampante 3D economica, un enorme passo in avanti compiuto grazie alle moderne tecnologie, rispetto agli sforzi precedenti dove erano necessarie ore di lavoro e strumentazioni più dispendiose. Inoltre, il gel può mantenere in vita le cellule staminali per giorni, consentendo di stampare diverse cornee nel corso di una settimana.