Il mercato del ride sharing è estremamente competitivo oltreoceano e c’è la presenza di Lyft che sta diventando sempre più scomoda per Uber, la principale rivale nel settore. L’azienda sta conquistando una quota di mercato sempre maggiore negli Stati Uniti, riceve nuovi investimenti e concorre a pieno titolo nella corsa a introdurre la guida autonoma su larga scala.

Nuovi record per Lyft negli Stati Uniti

La notizia è infatti che la società ha raggiunto il 35% del mercato del ride sharing negli USA, migliorando i già ottimi risultati di un anno fa che vedevano la società poco sopra il 20% grazie all’aumento per via della campagna #DeleteUber.

L’azienda ha inoltre annunciato nuove convenzioni per 100 milioni di dollari per ridurre i costi a carico dei conducenti, che avranno nuovi sconti sulla manutenzione delle automobili e per l’installazione di centraline per ricaricare le auto elettriche.

Secondo il direttore generale John McNeill l’azienda raddoppierà il proprio volume di affari entro 5 anni e continuerà a investire sui propri conducenti, ritenuti un valore aggiunto per la qualità del servizio.

Il direttore strategico Raj Kapoor è fiducioso sul ruolo dell’azienda e considera possibile la presenza di più vincitori nel mercato, in competizione. Questa è infatti la situazione più probabile con la possibilità che arrivino altri competitor.

Nuovi investimenti sulla guida autonoma

L’azienda sta puntando tantissimo oltre che sui suoi conducenti su un trend opposto, la guida autonoma. L’azienda sta collaborando come Waymo, Ford e General Motors per portare a compimento il progetto e inizierà a erogare le prime corse entro la fine di quest’anno, con la necessaria presenza di un conducente a bordo che possa intervenire.

Lyft Stati uniti guida autonoma

Nonostante gli incidenti che hanno coinvolto auto a guida autonoma negli ultimi mesi, l’azienda considera la guida autonoma una delle direzioni principali per il futuro dei trasporti.