CyanogenMod LineageOs

CyanogenMod è una delle ROM a base Android più popolari ed utilizzate, ma in questi ultimi giorni le cose hanno preso una brutta piega, tanto da far presupporre cambiamenti piuttosto radicali. Sembrerebbe, infatti, che la ROM non sarà più disponibile, poiché non verrà più aggiornata dagli sviluppatori della Cyanogen Inc.

Il motivo non è ancora chiaro ma, stando alle ultime comunicazioni, l'ultima versione non verrà più pubblicata. Stiamo parlando della CyanogenMod 14.0, attesa per la fine del 2016. L'ultima versione stabile e disponibile è la 13.0, ma quale sarà il futuro della ROM? Lo sviluppo verrà ripreso o sarà abbandonato definitivamente? CyanogenMod si evolverà in LineageOS? Questi sono i principali interrogativi che gli utenti Android si stanno chiedendo in questi giorni.

Ma che cos'è CyanogenMod?

CyanogenMod LineageOS android

CyanogenMod è una ROM modificata che offre funzionalità e opzioni non disponibili nella versione vanilla di Android. Con l'utilizzo di CyanogenMod possiamo beneficiare di molti miglioramenti, come ad esempio il supporto nativo per i temi, indipendentemente dal modello del vostro smartphone. Con questa mod possiamo anche avere a disposizione il supporto per i codec FLAC, necessari per ascoltare i file audio ad alta fedeltà, ottenere una cache compressa, un'ampia lista di APN (tramite OpenVPN), il menù di reboot e, ultimi ma non meno interessanti, diversi miglioramenti al kernel accompagnati da alcuni profili di overclock. CyanogenMod permetterebbe dunque di aumentare le performance e l'affidabilità del vostro smartphone, rispetto ai firmware ufficiali o di fabbrica. Se siete curiosi e volete provare questa ROM, il download è disponibile a questo indirizzo.

Cosa potrebbe cambiare con LineageOS?

Il futuro di CyanogenMod sarebbe dunque quello di diventare un sistema operativo chiamato LineageOS, completo e indipendente, e molto probabilmente completamente diverso dal progetto attuale. Potrebbe diventare un sistema capace di adattarsi al meglio a qualsiasi dispositivo, che si tratti di uno smartphone o di un tablet. Naturalmente è chiaro che questa mossa porterà ad alcune inevitabili reazioni da parte dei produttori di telefoni, che potrebbero restringere le condizioni di utilizzo della licenza originale, molto probabilmente invalidando la garanzia nel momento in cui il bootloader e i permessi di root vengono manomessi.