Dopo il fallimento di Project Ara si torna a parlare di modularità e lo si fa al CEDIA 2017, tenutosi in questi giorni in quel di San Diego.

A farla da padrone è Digital Projection, azienda leader nel settore audio visivo, la quale ha presentato Radiance LED, un display microLED.

Digital Projection, la modularità nei display

Radiance LED non è nulla di innovativo. Tale dispositivo è infatti uno schermo che, per la tecnologia usata, è in grado di emettere direttamente della luce. Tale sistema è, più o meno, quello usato da Sony nel suo CLEDIS e nel Cinema LED Screen di Samsung.

Per quanto riguarda il prodotto di Digital Projection troviamo moduli con grandezza pari a 60×34 centimetri con un aspect ratio di 16:9. Tali moduli possono essere combinati per comporre schermi di varia grandezza.

Passando a dati più tecnici i moduli di Radiance LED hanno un pixel pitch, ovvero la distanza tra i vari pixel, di 2,5 1,9 o 1,5 millimetri con una luminosità di 1.000 cd/m2 – nits.
Tuttavia l’azienda ha già in produzione dei pannelli con un pixel pitch di 1,2 mm e una luminosità di 900 cd/m2 – nits.

Digital Projection Radiance LED esempio pannello

Qualità e controllo

I dati tecnici di questi pannelli sono di tutto rispetto, ma bisogna pur sempre gestirli e coordinarli. A controllare i display dei vari moduli è infatti presente un processore che consente la calibrazione dell’intero display.

Non finisce qui, poiché Digital Projection ha optato per l’effetto matrioska, ogni pannello è a sua volta suddiviso in quattro piccoli pannelli, completamente intercambiabili.

I segnali prodotti dai vari display vengono inviati al processore trami HMDI 2.0, al momento però manca il supporto all’HDR ma il supporto a questa tecnologia è in fase di sviluppo.

Digital Projection Raidance LED descrizione struttura

Un muro di display

Digital Projection ha mostrato, proprio al CEDIA, alcuni esemplari assemblati con questa tecnologia modulare.

Il primo è un 137″ pollici con un aspect ratio di 16:9 e un pixel pitch di 1,5 mm. Il costo di questo display ammonta circa 135.000 dollari. Il secondo è un display che misura 5,5 metri in larghezza e 1,07 metri in altezza con un pixel pitch di 1,9mm, definito Infinity Wall dalla stessa Digital Projection.

Nulla di nuovo quindi in questa tecnologia, che però è migliorata e sta facendo grandi passi avanti. I costi non sono ovviamente costi consumer ma sono tecnologie dedicate a grandi impianti che garantiscono un’elevata luminosità e dei neri profondi.