DigithON 2018 Vincitori Francesco Boccia

Si è tenuta a Bisceglie la terza edizione di DigithON, la maratona digitale più grande d’Italia. Alla manifestazione, inaugurata dal suo ideatore Francesco Boccia e dal vicepresidente di DigithON Letizia D’Amato, hanno partecipato ospiti di altissimo livello come il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Vice Presidente Luigi Di Maio e molti altri. Oggi abbiamo avuto il piacere di conoscere Francesco Boccia e di fargli qualche domanda.

Avete organizzato una maratona digitale a Bisceglie, in Puglia, senza dubbio è stata una scelta coraggiosa e molti, al suo posto, avrebbero optato per città più facili. Perché?

Per rispondere a questa domanda è importante prima spiegare perché nasce DigithON. Io come tanti della mia generazione mi sono chiesto spesso perché i grandi eventi non li facessimo al Sud ed in particolare nella nostra Puglia. Molti di noi hanno studiato fuori però io ho sempre cercato di mantenere il contatto con la mia regione e così altri miei coetanei. Quando 7 anni fa ho iniziato a portare in Parlamento temi legati alle differenze tra Nord e Sud mi sono accorto di quanto fosse importante parlarne.

Poi però mi sono riunito assieme ad alcuni miei amici e coetanei da imprenditori, giornalisti e politici e nel 2015 abbiamo dato vita all'”edizione zero” di DigithON, a Trani al quale hanno partecipato i vertici di Facebook e Google Italia, l’allora Amministratore delegato di Poste Italiane, Mediaset e Telecom. A loro abbiamo chiesto se avrebbero partecipato ad un’iniziativa del genere e se ci avrebbero aiutato a coinvolgere persone e trovare investitori. Siccome la risposta fu positiva decidemmo di provare e partimmo, con lo scopo di aiutare i giovani imprenditori nei loro progetti. La prima maratona fu un successo, più di di 150 richieste di partecipazione. La seconda oltre 200, e ora siamo sulle 250 richieste.

Ci siamo resi conti che sui vostri canali social sono veramente tante le persone che vi hanno chiesto di portare il DigithON a Roma o Milano. C’è la possibilità che con le prossime edizioni questo accada?

La maratona lì è nata lì e lì deve restare, sono troppo legato alla mia terra, quest’anno abbiamo avuto ospiti di altissimo livello e molti di loro hanno rinunciato ad andare ad altri eventi. Il Presidente del Consiglio Conte assieme al Vice Presidente Di Maio non sono andati a Cernobbio: questo l’hanno fatto notare molti giornalisti, paragonando Bisceglie alla Cernobbio del Sud. Io allora ho sorriso, mi ha fatto molto piacere. La Puglia è fatta di tante realtà come Bisceglie quindi il DigithON non lo sposteremo. Vi do anche una notizia, quest’anno qui nascerà nelle Vecchie Segherie un Inventor Lab, uno spazio di coworking per tutti quelli che si sono iscritti a DigithON… E non pagheranno nulla, questo ci tengo a specificarlo. I ragazzi vengono selezionati dal comitato scientifico, nemmeno io so chi viene selezionato.

Qual è la cosa che la motiva di più nel suo ruolo di Presidente di DigithON?

Vedere i ragazzi felici, quando è finito tutto, e leggere i loro messaggi. Il mio obiettivo era quello di dire “ragazzi, si può fare anche qui!” (in Puglia, al Sud, ndr) nel senso che non serve andare in giro a cercare un finanziatore perché potete trovarlo qui. DigithON ha avuto un 50% di partecipazione dal Sud e un 50% dal Nord, quest’anno abbiamo avuto anche qualche ospite dell’estero, tanta partecipazione dalla Campania, Lombardia, Lazio. Insomma, tutta Italia. Ma noi vorremmo organizzare dei momenti, grazie all’aiuto di Confindustria, in cui selezioniamo realtà in giro per l’Italia, vorremmo proporre uno scouting migliore. Delle maratone mirate, dalla durata di un giorno, i cui vincitori potranno partecipare a DigithON.

Questo tipo di maratone digitali in realtà è un po’ unico nel suo genere. Se guardiamo fuori dall’Italia ce ne sono tantissime ma qui scarseggiano veramente. Secondo lei come mai?

Secondo me è un problema culturale, perché in Italia chi lo fa deve guadagnarci qualcosa. DigithON è un’associazione, lo facciamo senza scopo di lucro. Il nostro obiettivo è mettere in collegamento gli investitori con le imprese e quando accade siamo contenti. E la soddisfazione di vedere come le aziende, che hanno vinto gli anni precedenti stanno crescendo è una gioia indescrivibile.

Abbiamo visto che è stato possibile votare la startup vincitrice anche dal web, questa cosa ha fatto la differenza?

Sai che chi ha vinto quest’anno era tra i primissimi online? Ed ovviamente il primo del comitato scientifico. Il comitato ha un peso maggiore sul voto ma poi è bello vedere come le cose si incrocino, il risultato era bene o male lo stesso.

Due stime sulla prossima edizione del DigithON? Si sa già quale sarà il tema?

Per il tema è ancora molto presto. Sono contento di come sia andata quest’anno, abbiamo visto progetti veramente molto interessanti, per fortuna non faccio l’investitore perché altrimenti avrei investito in tutti e rovinerei gli azionisti. Tornando al tema, viene selezionato in base al topic del momento, in Italia e all’estero ed in base a questo invitiamo i relativi ospiti per i dibattiti serali. Come numeri, quest’anno, siamo andati oltre le 230.000 visualizzazioni, siamo contenti perché la rete aumenta. Le Segherie hanno una capienza che ci consente di ospitare 100 analisti e 400 inventor. Le dimensioni quindi non ci permettono di avere più di 500 persone, mentre in piazza molte di più, grazie anche alla presenza dei nostri ospiti: dall’ex campione Tardelli alla giornalista Myrta Merlino e gli ospiti politici. Con loro arriviamo in piazza ad avere fino a 1000 persone e voi siete ovviamente invitati!

Un’ultima domanda. Francesco Boccia è un politico, economista di fama conclamata però è anche molto attivo nell’associazionismo. Quali sono i suoi prossimi obiettivi?

È vero, l’associazionismo è sempre stato un punto importante della mia vita, quello che io ho avuto lo rendo nell’associazionismo, DigithON rappresenta per me la perfezione di questo ragionamento. Attraverso la politica restituisci quello che hai avuto, un tempo questo lo facevano i partiti, ora le cose sono cambiate e lo fanno le associazioni. Io sono di un partito, Di Maio è di un altro partito ma questo non è affatto un problema per noi, anzi il nostro è un approccio “laico”, tutte le idee diverse servono alla contaminazione. DigithON deve camminare con le sue gambe anche senza la mia guida, io farò l’allenatore fuori campo, ci sono tanti ragazzi capaci. Su di me, vedremo, nei prossimo giorni deciderò cosa fare soprattutto in merito al mio impegno nel Partito Democratico… Perché lì serve davvero un miracolo.