Trovarsi in un paese estero può risultare tanto piacevole quanto ostico in alcune determinate situazioni, una su tutte è per esempio quando si è alle prese con un ristorante tipico del territorio che stiamo visitando e che presenta un menù non tradotto.

Dishcovery è la startup che risolve questa tipologia di problematiche grazie all’utilizzo di QR code che permettono di tradurre e visualizzare la carta del locale comodamente sul proprio dispositivo.

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Divulgatori e non solo

Ogni menù scansionato sarà reso interattivo all’interno dell’app dedicata e non si limiterà a rappresentare delle mere traduzioni su schermo, in quanto saranno presenti moltissime funzioni destinate ad i clienti ed ai gestori dei locali stessi.

La funzione di back-end rende infatti possibile gestire tutto il database delle traduzioni elaborate da ben tre agenzie del settore ed i ristoratori possono gestire i loro menù in autonomia ed in tempo reale aggiungendo foto, descrizioni, link e simili, senza la necessità di cambiare codice QR. Inoltre è possibile stampare la carta delle ordinazioni per venire incontro alle esigenze di tutti i clienti, mentre per i turisti seduti al tavolo è anche permesso di creare un riassunto del proprio ordine, questo in modo tale da comunicare visivamente al cameriere piatti e relative quantità senza la preoccupazione di incorrere in fraintendimenti vari.

A partire dal prossimo 5 novembre 2018 partirà online la campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma 200 Crowd ed i fondi raccolti saranno utilizzati principalmente per rendere possibili i pagamenti all’interno della web app.

Dishcovery app culinaria menù QR Code

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Dishcovery attualmente ha dimostrato di portare un effettivo contributo non solo alla cultura culinaria di un determinato paese, bensì anche all’upselling dei ristoranti. Chi ha utilizzato il menù digitale ha infatti registrato il 18% di ordinazioni in più in media.

Fondata soltanto ad aprile del 2018, Dishcovery è una startup che in poco tempo ha raccolto la bellezza di circa 70 ristoranti come beta tester ed ha totalizzato 15.000 scansioni da parte di turisti. Ma non è tutto qui, in quanto il servizio dell’app è riuscito anche a convertire in clienti paganti il 40% dei beta tester, tra cui alcuni ristoranti del rinomato gruppo Autogrill.