Dragon Quest: viaggio nella terra del sol calante

Un mito sottovalutato

Eroi Dragon Quest

Dragon Quest, è da sempre una delle icone immortali del panorama videoludico orientale.

In contrapposizione, nel mercato occidentale, non è stato così avvezzo al grande pubblico e nella maggior parte dei casi non è mai riuscito a reggere il confronto, in termini di qualità e di vendite, con il suo fratellino minore Final Fantasy.

Questo soprattutto perchè la saga di FF, fu molto più curata da Square da un certo punto in poi, un fattore che divenne ancora più palese con l'avvento di Final Fantasy VII, nel 1999. Un titolo eccezionale, che abbandonò il 2D per passare al 3D. Un cambiamento, quest'ultimo, che dragon Quest farà solo molti anni dopo.

Tuttavia, già in molti capitoli precedenti del suo franchise, Final Fantasy seppe dar vita a storie e personaggi memorabili, che nella maggior parte dei casi suscitarono molto più appeal e successo nelle terre d'occidente.

Complice anche la differente distribuzione in Europa, agevolata per la fantasia finale, e la direzione di marketing che prese la software house giapponese all'epoca.

Dragon Quest VIII: L'inizio dell'odissea

Nel 2004, in Giappone ed in seguito nel 2006 in Europa, venne rilasciato su Playstation 2 il primo capitolo in 3D di DQ: Dragon Quest VIII L'odissea del re maledetto.

Il titolo ottenne un vero e proprio successo in tutto il mondo, grazie all'ottimo lavoro svolto dai ragazzi di Level-5, che seppero portare alla luce un titolo qualitativamente superbo e che sfatò, finalmente, il tabù della localizzazione italiana.

Dragon Quest VIII, infatti, sfoggiava un look cartoonesco che metteva in risalto il fantastico tratto di Toriyama: delle meccaniche GDR solidissime e ben congeniate, un gameplay fluido e divertente, una colonna sonora ispirata e di pregevole fattura, una longevità attestata su alti livelli, una difficoltà impegnativa e storia e personaggi memorabili e di rara bellezza.

Tutte caratteristiche che il franchise di Final Fantasy non riusciva a proporre da tempo con i suoi titoli più recenti, secondo fan e critica. Infatti, proprio questo confronto con DQ VIII, mise in luce come la saga prediletta di Square Enix stesse imboccando uno dei periodi più bui della sua storia, poggiandosi sugli allori e non dimostrandosi all'altezza del nome che aveva sulle spalle. Un onore grande tanto quanto la spada di Damocle che pendeva sulla testa degli sviluppatori nipponici.

Tale fu la risonanza di questo capitolo, che grazie ad esso molte persone conobbero, per la prima volta DQ e si innamorarono della sua saga.

Dragon Quest VIII

Continua l'odissea europea su Nintendo Ds

Spronata dal successo del precedente capitolo e dalla richiesta a gran voce di molti fan della serie, Square Enix. decise di portare e rilasciare, in Europa, molti capitoli della saga di DQ su Nintendo DS. Una scelta, questa, dettata dall'incredibile successo della console portatile di casa Nintendo.

Arrivarono quindi in occidente, per la prima volta, anche a distanza di più di 10 anni, alcuni dei titoli più vecchi della saga, sotto forma di Remake.

Piano piano, il brand Giapponese si stava ritagliando una fetta di mercato sempre maggiore ed una fan base devota, nel mercato occidentale. Complice anche la distanza, sempre più minima, tra il rilascio dei capitoli in giappone e quella in Nord America ed Europa.

Dragon Quest Nds

Dragon Quest VII: un'altra gradita sorpresa

A distanza di 3 anni dal suo rilascio in Giappone, nel 2016 viene rilasciato il remake di Dragon Quest VII, anche per gli americani e gli europei. Ricordando, che il capitolo originario, non sbarcò mai da noi.

Questo piccolo gioiello è, attualmente, il capitolo più longevo e vasto della saga di Dragon Quest. Inoltre, porta interessanti innovazioni a livello di gameplay, svecchiando non poco alcune meccaniche, fin troppo tipiche dei GDR stessi.

Il gioco, infatti, introduce un sistema di classi intercambiabile e livellabile a proprio piacimento e come Dragon Quest VIII, mette da parte le battaglie casuali forzate, mostrando i gruppi di nemici a schermo durante l'esplorazione della mappa.

DQ VII, al momento dell'uscita, ha riscosso un ottimo successo ed innalzato ancora di più il valore qualitativo della saga, portandola probabilmente al di sopra della sua "controparte": Final Fantasy.

Un brand che si sta riprendendo solo attualmente, grazie all'uscita del XV capitolo.

Un futuro roseo grazie a 3DS, Switch e PS4

La saga di Dragon Quest, continua tutt'oggi a rilasciare capitoli in Europa. Questo grazie anche alle piattaforme di mamma Nintendo e casa Sony. 

Possiamo infatti citare il recente sviluppo dei due capitoli Heroes, su PS4 e l'ancora più recente remake dell'ottavo capitolo, su 3DS.

Tuttavia, anche se mancano ancora oggi all'appello illustri capitoli dell'opera curata da Akira Toriyama, il futuro si prospetta roseo, rispetto al passato.

Nonostante la conferma riguardo a Dragon Quest X, che a quanto pare rimarrà un'esclusiva prettamente giapponese, per problemi di localizzazione. Dragon Quest XI, in base alle ultime notizie trapelate, sbarcherà qui da noi su tre piattaforme: Nintendo 3DS, Nintendo Switch e Playstation 4.

Dragon Quest XI