Dragoncard, il bancomat che usa i Bitcoin

Ben Dives presenta Dragoncard copertina

Ben Dives è un ingegnere elettronico con la passione per il blockchain e da una sua idea nasce Dragoncard, un bancomat in grado di convertire Bitcoin in sterline.

L'idea non è completamente nuova nel mercato, avevamo già parlato di TenX, una carta di credito nata a Singapore il cui funzionamento è molto simile a Dragoncard.

Tuttavia Dives si è spinto ben oltre, ha convinto alcuni regolatori britannici come Financial Conduct Athority a concedergli il via libera per il progetto. Non solo, Dives è riuscito ad ottenere ben 2 milioni di sterline da vari investitori per dar vita al progetto.

Dragoncard, l'inizio di una rivoluzione monetaria

Il progetto parte direttamente da London Block Exchange, startup il cui proprietario è proprio Ben Dives. Dragoncard appartiene al circuito Visa ed altro non è che una semplice prepagata che permette di convertire diverse monete digitali in sterline.

Tra le monete supportate ci sono ovviamente i Bitcoin, ma anche ethereum, ripple, litcoin e monero. Tutte queste monete possono essere convertite in sterline da usare poi per acquistare in UK o per prelevare denaro presso gli ATM.

Dragoncard dettaglio carta

Dragoncard viene fornita da Wavecrest, aziende specializzata in soluzioni di pagamento, ed è legata ad un'applicazione. Grazie all'app l'utente è in grado di acquistare e conservare criptomonete direttamente sulla piattaforma di exchange menzionata poco sopra.

Dives ha rilasciato alcune dichiarazioni a Business Insider spiegando i vantaggi di Dragoncard:

"L'obiettivo è di portare a tutti i vantaggi delle criptomonete, rimuovendo le barriere che oggi ne impediscono l'accesso. Vogliamo aiutare le persone a capire e avere fiducia in quello che crediamo sarà il futuro dei soldi."

Ma Dives non è solo in questa avventura, ad affiancarlo c'è Adam Bryant, presidente esecutivo di LBX, il quale può vantare un'esperienza quasi ventennale in Credit Suisse.

La sostenibilità di Dragoncard dipende da diversi modelli di revenue. Uno 0,5% viene pagato dagli utente al momento dell'acquisto e dalla vendita di criptomenete sulla piattaforma LBX. Ad esse si aggiungono le 20 sterline necessarie all'attivazione della carte e le commissioni poste sui prelievi ATM.

Il lancio di Dragoncard avviene in un momento storico perfetto per le criptomonete: nel 2017 il valore del Bitcoin è cresciuto di oltre il 500% mentre il valore delle criptomonete è aumentato fino a toccare i 200 miliardi di dollari.