Il lavoro e l’esperienza ad esso connessa sono fondamentali per poter sviluppare e far crescere una competenza professionale che ci aiuterà a rapportarci con le persone del settore e svolgere compiti di varie identità. Tuttavia, in Italia non è più così semplice poter aspirare alle assunzioni dei propri sogni, tantomeno quelle che ci aggradano di meno, in quanto ci troviamo in stato di profonda crisi da anni oramai.

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Duing

C’è però un player che sta tentando di rispondere all’esigenza dei più giovani che vogliono interfacciarsi con il mondo professionale e soprattutto sviluppare fin da subito la propria carriera. Stiamo parlando di Duing, una piattaforma costituita da più di 10000 utenti, tra cui giovani neolaureati, a cui permette di lavorare e confrontarsi con aziende di vario calibro e guadagnare uno stipendio.

Tutto questo Duing lo fa in modo creativo, ovvero ispirandosi al linguaggio dei millennials stessi, e quindi creando campagne che coinvolgono aziende e utenti per lo sviluppo di nuove idee innovative. Le campagne sono composte da challenge, sondaggi e creazioni grafiche.

Duing

Lidl partner

Uno dei casi di maggior successo proposti dalla nuova piattaforma made in Italy è proprio Lidl, che con questa iniziativa ha riscontrato tante risposte positive e finalizzerà il tutto pubblicando i vincitori direttamente sul proprio profilo Linkedin; una vetrina niente male per i giovani partecipanti.

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Questo ovviamente non va solo a creare un flusso di notorietà e brainstorming per entrambi i soggetti coinvolti, ma prima di tutto permette alle aziende di sviluppare idee per rinnovare il proprio brand ascoltando la voce diretta dei giovani consumatori.

Duing

Duing si proprone quindi come un vero e proprio trampolino di lancio per coloro che vogliono mettersi in gioco nel mare della creatività aziendale e lo sta dimostrando anche con i fatti. D’altronde la sua comunnity è in crescita costante e conta tantissimi under 30 provenienti dalle più svariate facoltà, da scienze politiche a giurisprudenza.

Una vittoria per le tre menti dietro a questo importante progetto, ovvero Andrea Zangiacomi, Angelica Peretti e Saverio Mirto, esperti nel settore della comunicazione giovanile.