Enel & Cisco: co-innovazione per lo sviluppo dell’Italia

Per sviluppare la digitalizzazione italiana e incalzare soluzioni al passo coi tempi nel settore energetico, Enel e Cisco uniscono le proprie forze.

Una delle linee guida delle ricerche di Darwin potrebbe essere sintetizzata in sole cinque parole: “chi non si evolve, perisce”. Praticamente, il concetto può rasentare le più svariate discipline: pensiamo allo sport, all’esercito, all’economia. Prendiamo in esame quest’ultima.

Si sa che il mercato è in perpetuo sviluppo, quindi alla ricerca frenetica di nuovi input, ossia direttive. Per stargli dietro, anche i più grandi colossi devono essere in continuo movimento. Pensiamo a Facebook: dai tempi di Harvard il social network si è evoluto parecchio, e seguiterà in tale direzione.

Per trovare nuovi impulsi, altre aziende si avvalgono invece di alleanze – parliamo di co-innovazione ovvero, secondo Sang M. Lee, David L. Olson e Silvana Trimi dell’Università del Nebraska, di “(…) un paradigma dell’innovazione dove nuove idee e approcci provenienti da risorse interne ed esterne sono integrate in una piattaforma per generare nuovi valori e beni condivisi da tutti gli stakeholders, compresi i consumatori. Si basa sul coinvolgimento, la co-creazione e sull’esperienza”. Da qui un protocollo di intesa tra Enel e Cisco.

Enel Cisco co-innovazione Italia digitalizzazione
La digitalizzazione in Italia necessità di una sostanziale spinta.
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Acronimo di Ente nazionale per l’energia elettrica, l’azienda nasce nel 1962. Trent’anni dopo diviene società per azioni.

Com’è noto, la prima, azienda italiana, è una multinazionale produttrice e distributrice di energia elettrica e gas, mentre l’altra, statunitense, altresì una multinazionale, è specializzata nella fornitura di apparati di networking. Quest’ultima ha già pianificato nel programma Digitaliani un piano di investimenti di 100 milioni di dollari spalmati su un arco di tempo di tre anni per incalzare la digitalizzazione nostrana, colmando il divario che ci divide dal resto del mondo. Citiamo un esempio: assistendo a una conferenza sulla nuova legge Gelli sulla responsabilità medica, questi ha sottolineato come le cartelle ospedaliere vengano ancora completate a mano. Oltrepassando gli stereotipi, vengano con maggiore oggettività immaginati i possibili errori di trascrizione o quant’altro e le plausibili conseguenze. Com’è fondamentale una medicina sicura, lo stesso si può pensare per l’energia.

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Cisco nasce nel 1983 a San Jose, California, da due ricercatori della prestigiosa Stanford University, concentrandosi sull’elaborazione di router.

In questo senso gli sforzi delle due società si concentreranno nel fornire soluzioni digitali nel settore energetico, ambito dominato dall’impresa tricolore. Dice Livio Gallo, Direttore per Enel della Divisione Globale Infrastrutture e Reti: “L’accordo con Cisco si sposa con la visione di gruppo, Open Power, che enfatizza l’apertura verso collaborazioni con le aziende più qualificate per lo sviluppo di nuove applicazioni e la diffusione della cultura digitale”. Questo, aggiunge Edwin Paalvast, Senior Vice President di Cisco EMEAR, per “sviluppare innovazione digitale ed avviare iniziative tecnologiche per creare una nuova generazione di servizi basati sull’Internet delle Cose”.