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Cody Freisen, fondatore di Zero Mass Water

La carenza d'acqua è un problema universale, e sono anni che si cercano scappatoie o modi per riuscire a diminuire il numero di bisognosi di tale risorsa nel mondo – che al momento ammonta a ben 2,1 milioni di persone, che non hanno accesso immediato all'acqua potabile -. C'è un progetto, una startup, che ha pensato ad una soluzione semplice ed efficace per fornire rapidamente acqua potabile a qualsiasi regione del mondo. Si chiama Zero Mass Water e si basa su pannelli solari che estrarrebbero acqua dall'aria.

Utilità ed innovazione camminano insieme

Il primo prodotto dell'azienda è stato lanciato nel 2015 sotto il nome di Source, e prevedeva una gamma di pannelli solari in grado di raccogliere e filtrare acqua dal vapore acqueo. Source fu prodotto in otto paesi, tra quali Cile, Giordania e Perù, ma adesso è disponibile anche negli Stati Uniti.

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In foto, Source, il progetto principale di Zero Mass

I pannelli hanno un costo di 2.000 dollari l'uno (a cui bisogna aggiungerne 500 per l'installazione) e genera tra i due ed i cinque litri d'acqua al giorno. La quantità di acqua prodotta dipende dall'umidità e dalla luce solare presente durante il periodo di attività. Per quanto riguarda gli ambienti, Cody Friesen, fondatore e CEO di Zero Mass, ha affermato che Source può funzionare praticamente in qualsiasi luogo, anche nel deserto.

Duttile ed affidabile, Source promette di conquistare il mondo

Il funzionamento di Source non è poi così complesso: è tramite il calore che viene raccolto il vapore acqueo dall'aria, a cui successivamente vengono aggiunti minerali (grazie ad un serbatoio di 30 litri) per aumentare i livelli del pH e creare così un sapore simile all'acqua che siamo abituati a bere.

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Uno schema che illustra il funzionamento di Zero Mass

Il progetto di Zero Mass ovviamente non è acquistabile in aree povere se non grazie ad aziende no-profit, ma il guadagno è garantito, visto che alla lunga produrre con Source costa molto di meno di comprare acqua in bottiglia. A ciò si aggiungono i bassissimi costi di manutenzione.

Vi lasciamo con le parole di Friesen:

"Vogliamo ottenere l'acqua perfetta per ogni persona e per ogni luogo, anche se mi sento imbarazzato a dire qualcosa di così audace, sono fiducioso dal momento che la tecnologia è [installata] in una vasta gamma di luoghi e per il fatto che è la migliore acqua ottenibile, non dipende da infrastrutture, compensa le emissioni di CO2 e ripaga velocemente l'investimento. Lo scopo ultimo è che le persone modifichino nettamente il loro rapporto con l'acqua e siano completamente indipendenti dal punto di vista idrico in tutto il mondo"