Le aziende statunitensi, dalla Silicon Valley ma non solo, hanno avuto un ruolo chiave nella crescita del settore informatico, ma nello sviluppo dell’internet delle cose (IoT) in ambito industriale le imprese del Vecchio Continente si sono mostrate più reattive e sono al momento mediamente a un livello di sviluppo più avanzato rispetto alle concorrenti statunitensi come suggerisce una recente ricerca della società di consulenza Bain & Company.

I manager puntano sull’IoT a lungo termine

Dalla ricerca condotta su manager di aziende europee e statunitensi è emersa una convergenza nel ritenere l’introduzione dell’IoT come un importante obiettivo di lungo periodo. La pressoché totalità delle aziende prevede per il 2027 di avere un uso estensivo delle tecnologie IoT o almeno una dimostrazione di fattibilità. Le imprese oltreoceano stanno però al momento lavorando su questioni di implementazione già risolte dalle concorrenti europee.

“Le ambizioni a lungo termine sono pressoché uguali. La differenza è che molte delle imprese europee hanno iniziato a investire prima sull’internet delle cose e questo sta garantendo loro un vantaggio rispetto alle concorrenti statunitensi.

Christopher Schorling, partner Bain & Company European Technology practice

La sicurezza è un ostacolo nell’adozione delle nuove tecnologie

Stando alle risposte dei manager, la cybersecurity è uno dei motivi di preoccupazione principali sia in Europa che negli USA. È infatti il principale ostacolo all’implementazione per il 49% dei CEO europei intervistati e per il 30% di quelli statunitensi. Oltreoceano gli ostacoli principali sono però l’integrazione con altre tecnologie, l’interoperabilità, la reperibilità delle competenze necessarie e i rischi legati alla transizione.

“La principale sfida per i fornitori IoT europei è la leadership nella cybersecurity per rispondere alle richieste dei clienti commerciali e industriali che vedono la sicurezza come preoccupazione principale. Le aziende europee dovranno anche continuare a rispettare le complesse regolamentazioni UE in materia di privacy. Un’eccellente gestione di queste sfide può portare le aziende europee a essere leader globali e ad avere un vantaggio competitivo sulle concorrenti di altre regioni.

Ann Bosche, partner Bain & Company Technology practice

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Per maggiori informazioni potete trovare il report completo sul sito ufficiale di Bain & Company.