La prossima settimana, giovedì 15 e venerdì 16 novembre si terrà presso Talent Garden Calabiana a Milano la seconda edizione di Futureland, l’evento dedicato alle tecnologie emergenti nel mondo del business, per conoscere questo evento abbiamo intervistato Fabio Sferruzzi, Managing Director di Talent Garden – Connect.

Come presenterebbe Futureland? Come è nato il format?

Futureland è l’evento di business community dedicato alle tecnologie emergenti e alla loro applicazione nel business. È un progetto realizzato da un’organizzazione importante come quella di Talent Garden per presentare al mondo del business la realtà di aziende con l’intenzione non di proporre un’idea di futuro ma di mostrare il lavoro di chi, oggi, sta già utilizzando nella propria attività tecnologie come l’intelligenza artificiale, le tecnologie immersive e la blockchain.

In questo modo riusciamo a mettere il tema al centro e portare l’attenzione sulle opportunità nel nostro paese. Le aziende hanno infatti il desiderio di innovare ma hanno bisogno di occasioni per conoscere concretamente le tecnologie e le applicazioni. Le tecnologie sono emergenti e avranno un grande impatto nei prossimi 10 anni ma già adesso stanno producendo risultati.

Nel nostro modello gli speaker hanno sposato l’approccio di connessione col territorio, entrando appieno nel progetto partecipando a tutte le fasi delle due giornate, inclusi i momenti informali come il party.

Quali sono le differenze tra l’evento di quest’anno e la prima edizione?

L’evento dello scorso anno era una scommessa, un nuovo evento tech nato dall’idea semplice ma non per questo di facile realizzazione di creare in Italia un momento di analisi e confronto sulle tecnologie emergenti tra addetti del mondo del business. Il tema riscuote interesse e la nostra proposta ha funzionato al punto da ottenere il “Best Event Award” come miglior convegno 2018.

Il secondo anno punta a consolidare i risultati raggiunti mettendo l’Italia al centro di questi temi migliorando ulteriormente la qualità degli speaker internazionali, tra i quali ad esempio c’è il Direttore R&D di Consensys Ethereum, l’azienda che promuove le applicazioni di blockchain su protocollo ethereum, la tecnologia più utilizzata.

Ci sono delle novità nel format di quest’anno?

Abbiamo previsto delle innovazioni nel format con l’aumento delle opportunità di fare networking ed esperienze all’interno dell’evento, con la possibilità di interagire direttamente con gli speaker e altri esperti, valorizzando l’interazione tra partecipanti e con aree demo per vedere le tecnologie in azione.

Chi sono i partner chiave?

L’evento ha generato l’interesse di numerosi partner. I principali sono ad esempio, nel settore finanziario, la società di consulenza Be Consulting e la banca Intesa Sanpaolo; Randstad che rappresenta il mondo del lavoro; A2A specializzata in energia; Fastweb per il mondo delle telecomunicazioni.

L’evento però è supportato anche da altre aziende e deve il successo a numerose aziende che semplicemente hanno acquistato biglietti per consentire ai propri manager di entrare nel momento di networking che è Futureland 2018.

Cosa ha portato al successo del modello di Talent Garden?

Sono entrato nel network di Talent Garden fin da quando era un’idea sulla carta e l’anno dopo il lancio ho aperto la sede di Torino. Dal mio punto di vista, il successo deriva dall’aver messo le persone al primo posto puntando sul talento. Vedere la tecnologia come un mezzo per fare rete e non come un fine. Il focus del progetto è infatti sulle connessioni che si creano all’interno degli spazi di coworking, sulla formazione e sugli eventi.