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Sono fin troppo comuni richieste di amicizia sospette.

Il team di Facebook è continuamente alla ricerca di nuove idee per rendere l'esperienza degli utenti del social network più diffuso al mondo sempre meno spiacevole e più sicura.

Qualcosa si sta già muovendo

Proprio a questo proposito, proprio di recente è stata introdotta una nuova funzionalità – ne abbiamo parlato giusto l'altro giorno -, che permette di bloccare per 30 giorni un determinato contatto. Purtroppo questa nuova opzione è solo un piccolo passo nella interminabile lotta contro il cyberbullismo e gli account spam, presenti praticamente su qualsiasi social.

Il lato oscuro di internet

In particolare, è fin troppo facile ricevere richieste di amicizia non desiderate. E la cosa si aggrava nel caso in cui la persona dietro all'account rifiutato decide di crearne altri per spammare richieste, molestandoci virtualmente.

"Abbiamo sentito storie da persone che avevano bloccato qualcuno solo per ritrovarsi lo stesso molestatore con un altro account. Per aiutare a prevenire questi incontri spiacevoli, stiamo lavorando su features già esistenti per evitare la creazione di account falsi."

Sono queste le parole di Antigone Davis, capo globale della sicurezza di Facebook. Potete trovarle sul blog ufficiale di Facebook.

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Zuckerberg è sempre in prima linea.

Un piano ben preciso e congegniato

La strategia di Facebook prevede, tra le tante cose, il tracciamento di indirizzi IP per capire se un determinato utente sta cercando di creare un account falso, impedendogli nel caso di inviare richieste di amicizia moleste.

Un passo in questa direzione è stato già fatto dal team di Facebook, che sta introducendo la possibilità di ignorare intere chat, silenziandone le notifiche ed eliminando il "visto". Il rilascio di questa nuova funzionalità è previsto nel futuro immediato.

Per quanto riguarda le altre misure che verranno prese, ci vorrà un po' perché diventino effettive. In ogni caso, Facebook di recente ha reso chiara la propria posizione riguardante cyberbullismo e molestie.