Il 2018 è ormai agli sgoccioli, ed è quindi tempo di riflessioni su ciò che è avvenuto negli ultimi mesi. Per Facebook e Mark Zuckerberg non è stato di certo un anno privo di problemi che ancora ad oggi non sono del tutto risolti.

Per il miliardario statunitense si è trattato probabilmente dell'anno più difficile degli ultimi 14 in cui ha lanciato Facebook; a cominciare dal famosissimo scandalo Cambridge Analytica, seguito dalla testimonianza del CEO a Capitol Hill, una grave falla di sicurezza che ha compromesso 29 milioni di utenti.

Nel suo post di fine anno, Zuckerberg è ottimista per il futuro, ma si tiene sulla difensiva.

"Abbiamo modificato il nostro DNA per focalizzarci di più sulla gestione delle cose negative che accadono su Facebook. Ciò include la lotta alle interferenze russe nelle nostre elezioni, la cancellazione di post pericolosi e la promessa di dare alle persone un maggiore controllo sui loro dati."

Ha inoltre sottolineato il fatto che adesso Facebook abbia 30.000 dipendenti che lavorano esclusivamente su problemi di sicurezza, investendo miliardi di dollari ogni anno su questioni di cyber security.

facebook

Zuckerberg ha riconosciuto che non sono problemi facilmente risolvibili e che certamente non saranno risolti in meno di un anno, ma ha annunciato che la compagnia ha avviato dei piani pluriennali per affrontarli.

"Ho imparato molto concentrandomi su questi temi e abbiamo ancora molto lavoro da fare. Sono orgoglioso dei progressi fatti nel 2018 e grati a tutti coloro che ci hanno aiutato per arrivare fino a questo punto: i team all'interno di Facebook, i nostri partner, i ricercatori indipendenti e tutti coloro che ci hanno dato così tanti feedback. Mi impegno a continuare a fare progressi su questi importanti temi non appena entriamo nel nuovo anno"