Fingerpools

Solitamente siamo abituati a condividere di tutto tramite internet, dalla casa, all'auto, alle barche a vela. Da oggi grazie alla Sharing Economy potremo condividere anche la nostra piscina, tramite la piattaforma italiana chiamata Fingerpools. Quest'ultima permette a chi dispone di una piscina di offrire il suo utilizzo ad altre persone, dietro pagamento. Come? Affittando i posti proprio come si fa con la maggior parte delle strutture ricettive e decidendo a che Target offrire il servizio.

L'idea è venuta a 2 imprenditrici italiane Beatrice Adorni e Paola Carobbio, che hanno attivato il sito nel marzo 2017. Il 30 ottobre parteciperanno alla finale della competizione Premio Cambiamenti 2017, in cui vengono premiate le migliori StartUp italiane. Non è il primo contest a cui partecipano, infatti sono state in finale all'International Accelerator in Texas, al Conscious Venture Lab di Baltimora e ad Invitalia Factorympresa a Salerno.

Fingerpools
Le due imprenditrici Beatrice Adorni e Paola Carobbio

Come è nata Fingerpools?

L'idea di Fingerpools è nata dalla necessità di trovare una soluzione per evadere dalla calura estiva in un contesto economico, sicuro e rilassante. Attraverso l'utilizzo dei vari motori di ricerca abbiamo la possibilità di trovare le piscine private, ma quello che mancava era una piattaforma che permettesse di trovarle e prenotarle. Il nome è stato scelto proprio per indicare quanto sia facile trovarne una.

A che punto si trova il progetto?

Il progetto è ancora agli inizi, ma sta già riscontrando un grosso successo e si sta ampliando sempre più la comunità dei vari host. Le imprenditrici hanno cercato di puntare proprio su quei luoghi dove vi sono temperature calde per lunghi periodi di tempo. Ad oggi il sito conta all'incirca 35 piscine in 9 stati: Marocco, Thailandia, Argentina, Cambogia, Indonesia, Kenya, Costa Rica, Grecia e Italia. All'interno della piattaforma è possibile trovare anche delle piscine naturali dove fare il bagno gratis immersi nella natura.

Quante piscine ci sono al mondo?

Nel mondo troviamo un quantitativo piuttosto alto di piscine, quelle rilevate sono 22 milioni circa, ma il numero reale è di sicuro superiore, dato che sono state registrate tutte quelle costruite dopo gli anni 60. Gli stati che ne hanno di più sono gli USA, il Brasile e l'Argentina ma anche in Europa non scherziamo. Al primo posto abbiamo la Spagna con 1,2 milioni di piscine registrate, la maggior parte si trovano in hotel e altre strutture ricettive, 3mila invece sono quelle pubbliche e poi ce ne sono altre tra private e appartenenti a golfclub.

Come viene stabilito il prezzo di ingresso?

Il prezzo è diverso da stato a stato, in quanto bisogna tenere conto del tenore di vita. Infatti è consigliabile fare una piccola indagine commerciale per vedere come fare il prezzo. Pensando che solitamente una piscina comunale chiede 7 euro circa e una SPA ne chiede 60, un prezzo ottimale può aggirarsi intorno ai 20 euro. Inoltre l'host può offrire anche ulteriori servizi a pagamento come caffè, bibite, snack, parcheggio.

Fingerpools
La videata di Fingerpools

Ci sono competitors per questa startup?

Come tutte le startup ci sono dei competitors ma sta volta ne esiste solo uno. Il suo nome è Poolforu, lanciato da due ragazzi americani. Dove il loro target è quello di una clientela di cultura ebraico-ortodossa, negli USA.

Il rapporto tra Fingerpools e gli hotel?

Molte strutture ricettive solitamente temono la sharing economy e la vedono come una forma di concorrenza soprattutto in un paese tradizionalista come l'Italia. Infatti nel Sud Est asiatico le imprenditrici hanno trovato imprenditori giovani e che capiscono quanto questa aiuti per il futuro, soprattutto ora che i turisti si muovono grazie ai racconti condivisi dagli amici sui social network.

Fingerpools a livello legislativo?

Le imprenditrici sono responsabili dei pagamenti e della piattaforma ma spetta ai vari Host il rispetto della legislazione edilizia e igienico-sanitaria del paese in cui si trova la piscina. Infatti sono loro a limitare il numero di ingressi, rispettando i limiti che la distinguono da una piscina pubblica. All'interno della piattaforma è possibile segnalare eventuali servizi aggiuntivi e eventuali servizi di sicurezza come presenza di bagnino e di eventuale kit di primo soccorso.