Il 2017 è l'anno degli scandali sessuali negli Stati Uniti e il mondo digitale non è esente come dimostra l'allontanamento di Dave McClure da 500Startups e quello di Trevis Kalanick da Uber. L'ultima notizia viene dalla media company Vice, della quale abbiamo scritto per la possibile IPO a medio termine e che è stata travolta da uno scandalo sessuale per il quale i fondatori si sono scusati pubblicamente.

Vice: un "boy's club"

Shane Smith e Suroosh Alvi hanno utilizzato questa definizione per l'ambiente di lavoro che si è creato negli anni in Vice. Essi si sono inoltre scusati per aver avuto un ruolo attivo nel rendere culturalmente maschilista l'ambiente di lavoro. I due founder non sono però accusati direttamente. Sono infatti destinatari delle accuse il Chief Digital Officer Mike Germano e Jason Mojica, ex responsabile di Vice News.

Sono stati dunque licenziati tre dipendenti per comportamenti inappropriati e sono stati annunciati dei cambiamenti per includere nella cultura aziendale il rispetto di tutti i dipendenti. È stata infatti assunta Susan Tohyama, che ha lavorato precedentemente per la National Basketball Association, come responsabile delle risorse umane e la Chief Financial Officer Sarah Broderick è ora anche vice Chief Operations Officer, con i poteri necessari per cambiare l'ambiente di lavoro.

I dipendenti non dovranno inoltre accettare il "non-traditional workplace agreement" che includeva la possibilità che nel luogo di lavoro avvenissero situazioni offensive, violente o indecenti. Un accordo che può essere compreso in una piccola società che cerca di costruire un gruppo di lavoro coeso ma non tollerabile in una media company che punta a conquistare il mondo e a quotarsi in borsa.