Al giorno d'oggi la fotografia punta e scatta è una pratica che sta diventando sempre più una routine, in particolare con l'uso degli smartphone e dei social network che permettono di condividere istantaneamente le foto appena scattate. Alcuni smartphone sono in grado di scattare foto di alta qualità e ben dettagliate in quasi ogni condizione, mentre altri più economici arrancano nelle situazioni più difficili. Visto che il budget di ognuno è diverso, spesso bisogna accontentarsi con quello che ci si riesce a permettere.

Anche chi non ha un top di gamma, però, potrebbe finalmente riuscire a scattare foto di qualità, grazie alla app Google Camera.

1Google Camera: un'app miracolosa per il vostro smartphone

Google ha sviluppato quest'app appositamente per i suoi Pixel, la quale grazie ad un potente algoritmo migliora notevolmente la qualità delle foto scattate. La qualità è così elevata che gli attuali Pixel 2 e Pixel 2 XL sono considerati tra i miglior cameraphone fino ad adesso.

Anche chi non è in possesso di un Google Pixel può sfruttare tale algoritmo, grazie al supporto di alcuni utenti su XDA che si sono occupati di effettuarme il porting direttamente dai dispositivi Google, e renderlo disponibile gratuitamente a patto di soddisfare alcuni requisiti:

  • Essere in possesso di uno smartphone con SoC Qualcomm Snapdragon*
  • Lo smartphone NON ha bisogno del bootloader sbloccato e del root (solo se le Camera2API Full/Level_3 sono già abilitate di default)
  • Lo smartphone deve disporre di una versione di Android 7.0 o superiore
  • Il dispositivo deve avere le Camera2API abilitate

*Per i dispositivi con SoC MediaTek, Exynos o Kirin, ci sono alcuni porting appositi che non sono trattati in questa guida.

Ora andiamo a vedere come installarla e configurarla per poi scoprire quali differenze può portare in termini di qualità e dettagli.

2Google Camera: installazione e primi passi

Google Camera

Il primo passo per l'installazione è scaricare un comodo APK dal sito di Celso Azevedo, dove saranno presenti centinaia di versioni con numeri e codici differenti. Quale scegliere? La scelta ricade sulle funzioni disponibili e la compatibilità: alcune versioni sono più stabili e compatibili su molti più device ma rinunciano ad alcune funzioni, altre invece sono più complete e pronte all'uso.

Il modo migliore per procedere è scaricare le versioni "Stable" e "Suggested", che sono quelle più stabili e adatte per iniziare a prendere confidenza con questa potente app. Le versioni beta aggiungono nuove funzioni e/o miglioramenti ma possono causare crash o hang improvvisi.

Nel mio caso la versione con cui mi sono trovato meglio e che ora utilizzo è la MGC_5.1.018_Urikill-vXXII, ma consiglio anche le versioni Arnova8G2 che sono quelle più ricche di funzioni.

Una volta scaricato l'APK sarà necessario installarlo che basterà semplicemente cliccarci sopra e poi su installa.

Prima di installare l'APK però bisogna scoprire a quale livello sono impostate le Camera2API sul vostro smartphone, quindi scaricate l'app Camera2 Probe dal Play Store e avviatela. Una volta avviata troverete quattro categorie di cui solo una è segnata in verde, le altre in rosso.

Per poter usare la Google Camera la categoria FULL o Level_3 deve essere segnata in verde, in caso contrario l'app non potrà funzionare correttamente. Una volta fatto questo potete avviare l'app, ricordando di consentire a tutti i permessi che compaiono e ora è quasi pronta all'uso.

3Google Camera: configurazione

Una volta completata l'installazione sarà necessario fare alcune modifiche. Perciò all'avvio bisogna accedere alle impostazioni (cliccando sulle tre barre orizzontali e poi su "Impostazioni") e modificare come nelle seguenti foto. Una volta fatto ciò è pronta all'uso e potete sbizzarrirvi come vi pare e piace.

4La prova del nove: come scatta le foto?

Dalla teoria alla pratica, in quest'ultima sezione andremo a vedere come si comporta rispetto all'app fotocamera di default. Il telefono utilizzato per queste prove è un Nokia 7 Plus (la nostra recensione) e le seguenti foto non sono state ritoccate in alcun modo.

Foto in condizione di luce buona

Come si può notare dalle prime due foto, con buone condizioni di luce la Google Camera crea un piccolo distacco rispetto all'app stock. In particolare ha migliorato la gamma dinamica e l'esposizione senza bruciare il cielo, mentre nella seconda foto si può notare come si riesce a leggere le scritte impresse sul pneumatico.

Anche in queste due foto macro l'app Google Camera è riuscita ad ottenere una gamma dinamica migliore, in particolare sulle foglie della menta con colori meno accesi e più fedeli.

Foto in condizione di luce discreta

Passando a condizioni di luce più difficili, la Google Camera detiene un vantaggio considerevole rispetto all'app stock: in primis la gestione del rumore e degli ISO, meno aggressivi nella seconda foto e che di conseguenza garantiscono una foto più nitida e pulita.

Foto in condizioni di luce difficili

Nelle condizioni più difficili in cui sono riuscito ad arrivare la differenza è letteralmente dal giorno alla notte. In particolare la Google Camera dimostra ancora una volta che il suo algoritmo fa miracoli, ad eccezione di una leggera tonalità fredda del bianco come si può notare dalle immagini.

Foto non compresse

5Conclusioni

Concludendo, posso affermare che se volete fare un bell'upgrade alla fotocamera del vostro smartphone quest'applicazione fa assolutamente al caso vostro. Nelle condizioni più favorevoli è facile da installare e promette grandi risultati.