Galileo

la Commissione Europea ha annunciato che, entro il 2021, tutti gli smartphone venduti nei confini dell'Unione dovranno essere provvisti di tecnologia Galileo.

Ma di cosa si tratta, e perché è così importante per la UE?

Facciamo un passo indietro: nel 2000 il presidente americano Bill Clinton annunciava la piena accessibilità per qualunque dispositivo del GPS, il sistema di geolocalizzazione più usato al mondo. Da allora, che si tratti di salvare una persona smarrita, ritrovare la strada di casa o banalmente cercare il bike sharing più vicino, la tecnologia satellitare permette una precisione ed una semplicità d'uso un tempo impensabili.

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Anche le tecnologie più innovative, però, hanno una bandiera ed uno stato di riferimento, e questa dipendenza a stelle e strisce non non va giù a molti nella grande scacchiera della geopolitica, in primis all'Europa, che da tempo tenta di emanciparsi dall'egemonia statunitense sul mondo dell'informatica. In quest'ottica va letto Galileo, progetto UE lanciato nel 2003 che punta a offrire un'alternativa alla controparte americana (e ai meno noti GLONASS russo e BeiDou cinese). Nonostante sia attivo dal 2016, il servizio stenta a decollare e il recente annuncio della Commissione serve anche ad abituare gli europei al suo utilizzo.

Nei piani di Bruxelles, inoltre, Galileo dovrà essere d'aiuto in caso di emergenze, nelle quali i soccorritori potranno trovare eventuali dispersi tramite i loro telefoni e con la precisione tipica del sistema satellitare, mentre il sistema ora in uso, che prevede di rintracciare il dispositivo tramite la cella telefonica, ha un margine d'errore nell'ordine dei chilometri.

Galileo
Logo di Galileo

Questa decisione arriva all'indomani di un'altra grande novità: in vista della Brexit, il Ministero dell'Economia britannico ha approvato – stando a quanto riportato dal Guardian – lo stanziamento di 100 milioni di sterline per iniziare lo sviluppo di una quinta rete di geolocalizzazione, che non lasci il Regno Unito sprovvisto di un proprio servizio sovrano.

Anche il vecchio continente sembra voler dire la sua in un mondo da sempre appannaggio degli USA. Solo il tempo saprà dirci quale tra le potenze in gioco avrà maggior successo.