Giovane, bello e anche abbronzato. Il marketing Alitalia scivola su Obama

Obama Alitalia Blackface

La citazione nel titolo è di Silvio Berlusconi ma in qualche modo riguarda anche la nostra ex compagnia di bandiera Alitalia, ancora in cerca di un acquirente, che nella sua ultima campagna pubblicitaria sui social ha utilizzato il metodo della "blackface" con l'ex presidente Barack Obama provocando reazioni discordanti.

Una campagna pubblicitaria per promuovere Washington

Alitalia ha realizzato quattro spot pubblicitari, ciascuno con un presidente diverso (Washington, Lincoln, Obama e Trump), per la campagna #WhereIsWashington per la promozione del volo tra Roma e la capitale federale statunitense.

Per il video col presidente Obama hanno scelto l'attore Khaled Barti, di origini tunisine, truccato per somigliare all'ex-presidente. La "blackface" risale all'Ottocento e ha una decisa connotazione razzista visto che veniva utilizzata per far interpretare ad attori bianchi dei personaggi neri pieni di stereotipi e con un forte contenuto offensivo.

La risposta di Alitalia

La compagnia aerea, anche a seguito delle critiche prontamente arrivate sui social, ha deciso di ritirare il contenuto e rimarcando l'assenza di una volontà di offendere.

Quel che è successo lascia comunque molti dubbi. Viene spontaneo chiedersi come un progetto pubblicitario del genere sia arrivato alla pubblicazione, anche se forse è stata davvero una leggerezza ignorante, nel senso che ignora il significato di una pratica che non è solo make-up.

Un'altra possibile considerazione è che forse, nel nostro mercato, il colore della pelle è ancora un argomento su cui è consentito scherzare pubblicamente, come dimostrano anche programmi televisivi di prima serata e come aveva dimostrato la citazione nel titolo risalente a 11 anni fa e pronunciata dall'allora capo di governo.

Delta Air Lines e Ferrovie dello Stato

Non sono arrivati commenti dai partner di Alitalia che al momento sembrano avviati nel processo di acquisizione. Considerata però la presenza di Ferrovie dello Stato, l'acquisizione potrebbe rappresentare un'occasione per entrambe le aziende per rivedere il processo decisionale della comunicazione, alla luce di quanto accaduto per la Festa della Donna.

Fonte: TPI