Si è appena concluso il Global Testfire di Splatoon 2, sequel dell'innovativo sparatutto uscito su Wii U che aveva suscitato diverse critiche, riscuotendo al tempo stesso un discreto successo. In uscita questa estate, il nuovo TPS di Nintendo promette di mantenere il feeling del primo capitolo pur portando qualche innovazione nel gameplay.

Multiplayer: nuova console, vecchi problemi

Chi vi sta scrivendo è possessore di un modem Technicolor della scorsa generazione. Questa puntualizzazione è necessaria per chiarire che i problemi che hanno colpito il multiplayer dei titoli first party di Wii U sono presenti nella stessa misura su Switch.

In particolare, il fatto che le console Nintendo non consentano l'uso della connessione PPOE è un limite invalicabile per chi fruisce dei vecchi abbonamenti fibra Fastweb e VDSL Telecom. Il modem in dotazione, infatti, non consentendo la configurazione della DMZ (De-Militarized Zone), non permette l'accoppiamento delle console, risultando in una connessione con un NAT di tipo D. È quindi possibile fruire dei contenuti degli store online e delle funzionalità social, ma impossibile partecipare a partite in multiplayer. Le soluzioni per ovviare a questo problema sono tre: utilizzare un cellulare come hotspot per connettersi alla console (ed è la soluzione di cui ci siamo avvalsi per la nostra prova), montare un router in cascata al modem Technicolor che faccia da bridge, comprare un modem che permetta la connessione uPnP e la configurazione della DMZ.

Ci siamo dilungati in questa specifica perché il modem Technicolor è, attualmente, il modello più diffuso in Italia, e quindi potrebbero essere in molti a soffrire di questa problematica.

Splatoon 2 imm 1

Splatoon 2, poche le novità, tanto il divertimento

Passando al gioco vero e proprio, appena si accede al server di gioco incomincia un veloce ed esaustivo tutorial.

Per chi ha giocato al primo capitolo questa introduzione è solo un pretesto per trattenersi dal lanciarsi subito nella mischia, ma è strettamente necessario per i neofiti. Il tutorial è praticamente identico a quello presente in Splatoon e le uniche due nuove meccaniche non sono neanche accennate.

Superato questo primo step si passa finalmente a giocare. L'unica modalità disponibile è Mischia Mollusca, in cui l'obiettivo non è uccidere gli avversari ma colorare, insieme alla propria squadra, la percentuale maggiore di mappa.

Bisogna dire che il feeling con i joycon attacati al grip è quasi identico a quello a cui ci aveva abituati il "paddone" di Wii U: sono bastati pochi minuti per riprendere la mano e sentirci in piena confidenza col titolo. Il giroscopio risulta più preciso e sensibile di quello del Wii U Gamepad, rendendo il feedback di risposta dei controlli di gran lunga più soddisfacente. È possibile, comunque, modificare la sensibilità del giroscopio dalle opzioni, o addirittura disattivarne l'utilizzo, e giocare solo con lo stick destro.

Splatoon 2 in-game screenshot

Le principali novità, dal punto di vista del gameplay sono 2: la mappa non presente su schermo e la possibilità di saltare.

La mappa, adesso visualizzabile tramite la pressione del tasto X, è a nostro avviso la principale differenza di gameplay col primo capitolo. Il poter controllare la situazione istante per istante, attraverso la mappa presente sul secondo schermo, era in Splatoon un must per ogni giocatore. Con la scomparsa del "paddone", ovviamente, scompare anche questa feature, e la gestione dello spazio tende a diventare meno razionale e più istintiva, con brevi check ad ogni morte. Soprattutto nelle prime partite, confessiamo di esserci trovati un po' spaesati. La percezione della situazione in partita non sempre coincideva da quella rappresentata osservando direttamente la mappa, in attesa del respawn.

Per quanto riguarda il salto, unica vera scelta di design nuova per Splatoon 2, ci è sembrata onestamente superflua. Durante la nostra prova ci siamo trovati ad utilizzarla solo un paio di volte per scavalcare qualche piccolo muretto.

Splatoon 2 imm 2

Solide le basi da cui riparte il titolo, aspettando il multiplayer locale

Tirando le somme del Global Testfire, Splatoon 2 più che un nuovo gioco è un grosso port rimpolpato del primo capitolo su Nintendo Switch, con qualche aggiornamento e qualche lieve modifica. Il primo impatto in modalità TV è lo stesso, spettacolare colpo d'occhio che si aveva con Wii U. Nota di merito va anche alla modalità portatile che, pur riducendo drasticamente la conta di pixel a schermo (si parla infatti di una risoluzione in 540p), garantisce lo stesso framerate granitico a 60 FPS che, unito ad una precisione maniacale nei controlli, fa sì che, anche nelle azioni più concitate, il titolo rimanga non solo fruibile, ma divertente e spettacolare anche se giocato sul piccolo schermo del tablet.

Siamo infine curiosi di provare il multiplayer locale, sia disponibile su una singola console, su cui saranno sincronizzati più joycon, che collegando più console in rete locale.

Se il buongiorno si vede dal mattino, anche se non sono presenti grandi innovazioni, non vediamo l'ora che arrivi l'estate per mettere le mani sulla versione completa di Splatoon 2.