Google sta intensificando i suoi sforzi per tornare in Cina. All’inizio di quest’anno, il gigante della ricerca ha progettato un piano dettagliato per portare la tecnologia ARCore – che comprende la realtà aumentata e la realtà virtuale – sui telefoni in Cina e questa settimana questo sforzo è andato a finalizzarsi con il suo primo partner, Xiaomi.

Inizialmente la tecnologia sarà disponibile per i dispositivi Mix 2S di Xiaomi tramite un’app nello Store di Xiaomi, ma Google ha in programma di aggiungere più partner nella Cina continentale poco alla volta. Huawei e Samsung sono due nomi confermati che hanno firmato per distribuire app ARCore su suolo cinese, secondo le dichiarazioni di Google.

I servizi di base di Google rimangono bloccati in Cina, ma le app ARCore sono in grado di funzionare lì perché la tecnologia funziona su dispositivi senza cloud, il che significa che una volta scaricate le app su un telefono non c’è nulla che i censori della Cina possano fare per fermarle.

ARCore Google
Un esempio di tecnologia ARCore in azione

Piuttosto che il software, la sfida principale è la distribuzione. Il Google Play Store è limitato in Cina e al suo posto la Cina ha un mercato frammentato, costituito da più di una dozzina di grossi app store di terze parti per Android. Questo spiega perché Google ha stretto accordi con partner come Xiaomi e Huawei, che gestiscono i propri app store e che, pre-caricando le app sui loro dispositivi, possono aiutare Google a raggiungere i consumatori.

La tecnologia ARCore sarà la chiave di Google per essere nel mercato cinese

La strategia per diffondere la tecnologia ARCore in Cina, sebbene sottile, è parte di una spinta volta a far crescere la presenza della grande G in Cina. Anche se questo non ha significato il rilancio del Play Store – nonostante le numerose speculazioni sui media – Google è cresciuto in altre aree.

Negli ultimi mesi, la società ha stretto una partnership con Tencent, ha accettato di investire in una serie di start-up in Cina – tra cui XtalPi, servizio incentrato sulla biotecnologia e il servizio di streaming live Chushou – e ha annunciato un laboratorio di intelligenza artificiale a Pechino. Oltre a ciò, Google ha acquisito una grande presenza tecnologica a Taiwan attraverso il completamento dell’acquisizione di una parte di HTC, ed ha aperto una sede a Shenzhen, la città cinese nota come “la Silicon Valley dell’hardware”.

Infine, ospiterà anche il suo primo programma “Demo Day” per le startup in Asia con un evento programmato a Shanghai, in Cina, il prossimo settembre. Le domande per partecipare all’iniziativa sono state aperte la settimana scorsa