Abbiamo già visto come Sophia, la donna robot più famosa al mondo, sia una delle invenzioni del futuro che aprirà la strada ad una possibile convivenza tra uomo e macchina. Concetto che sembra interessare molto a Google.

Gli assistenti vocali sono i prossimi robot intelligenti

La società di Mountain View ha infatti registrato un brevetto negli Stati Uniti, come riporta il sito Patently Mobile. Stando alle immagini contenute nel documento, quello che oggi è solo una voce potrebbe, in futuro, diventare un vero e proprio assistente-robot in grado di muoversi autonomamente e assolvere a diversi compiti, come spostare un oggetto, e dotato sensori visivi e sonori volti per orientarsi e identificare gli oggetti circostanti. Un giorno quindi l’assistente vocale potrebbe diventare un robot domestico e chi sa, forse tutti gli assistenti seguiranno le sue orme come Alexa, Cortana, Siri ecc.

Google Assistant è un assistente virtuale sviluppato da Google e annunciato nel 2016. Ha debuttato come una funzione dell’app di messaggistica Allo e in Google Home, un altoparlante che si attiva con la voce, cuore della casa ‘smart’. Prima disponibile solo in paesi di lingua inglese, il supporto è stato via via ampliato, con l’aggiunta dell’italiano dal novembre 2017.

Il futuro è la fantascienza

Attualmente l’assistente vocale è molto utile perché aiuta a compiere micro azioni, come ad esempio trovare un contatto in rubrica e chiamarlo, senza necessariamente interrompere qualsiasi cosa l’utente stia facendo. Alla guida soprattutto l’assistente è molto efficace e chissà che un giorno non prenda direttamente il controllo dell’intero veicolo, portandoci alla destinazione desiderata.

Quello a cui aspira Google è il prossimo passo verso il futuro: molti lavori potrebbero scomparire ed essere sostituiti tranquillamente da un robot, ma chi sa quanti altri lavori eccezionali si andranno a creare con il tempo.
Stiamo assistendo ad un cambiamento che 10 anni fa potevamo solo sognare o vedere nei film di fantascienza.