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Google ha recentemente riportato di aver monitorato gli acquisti effettuati dagli utenti possessori di carta di credito su circuito MasterCard, in modo da verificare eventuali influenze causate dagli annunci pubblicitari online.

L’accordo segreto ha subito delle trattative durate quattro anni, secondo un report pubblicato da Bloomberg. Tuttavia non è stata ancora rilasciata una dichiarazione né da parte di Google né da parte di MasterCard ed inoltre non è mai stato comunicato nulla agli utenti tracciati. Entrambe le società tengono a sottolineare il fatto che i dati ricevuti sono stati oggetti di una meticolosa procedura per garantire l’anonimato totale dei risultati ottenuti, facendo slittare di molto l’accordo.

Google Mastercard

Google avrebbe pagato MasterCard una cifra nell’ordine dei milioni di dollari per ottenere le informazioni derivanti dagli acquisti “offline” degli utenti. In seguito ha creato un tool in grado di capire se l’utente, dopo aver visto un annuncio pubblicitario online, fosse andato ad acquistare successivamente il prodotto in un negozio fisico.

Tuttavia l’utente può disattivare in qualsiasi momento questa feature, recandosi nelle impostazioni del proprio account Google, esattamente nello stesso modo in cui si può disattivare la condivisione delle proprie coordinate GPS.

Dopo le iniziali polemiche, non sono tardate ad arrivare le risposte da parte delle due società che hanno sottolineato il grosso impegno profuso nella creazione di una nuova tecnologia di crittografia che impedisce a Google e ai suoi partner, di avere accesso ad informazioni sensibili degli utenti. Gli unici dati che Big G riesce a visualizzare sono il nome del rivenditore e l’importo totale dell’acquisto, ma non gli articoli specifici.