Lo streaming è una tecnologia introdotta da decenni all’interno del nostro panorama quotidiano, ma solo grazie a player di mercato, leciti, come Sky e Netflix gli è stata riconosciuta la sua doverosa importanza a livello strategico e funzionale.

Dal punto di vista “cinematografico” è quindi da tempo consolidato come servizio ed ha fatto il successo di tante piattaforme e vere e proprie concezioni di pensiero che sono andate oltre la visione in sala e sul supporto fisico.

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Play Station Now

Questo concetto è facilmente esportabile su altri prodotti, tra cui videogiochi ed eventi live, come i PPV. L’ultimo caso è ad esempio quello di Sony, che ha recentemente lanciato il servizio streaming Play Station Now, ambizioso servizio che permette di videogiocare i titoli PS4 su PC.

Questo era uno dei tanti sogni di tutti i giocatori non in possesso della console giapponese e, nonostante i vari problemi tecnici del servizio legati all’input lag ed alla connessione, questo si è dimostrato valido ed ha riscosso un discreto successo in termini di vendita ed opinione popolare.

Il pubblico sta infatti aspettando fiducioso che Play Station Now venga aggiornato, soprattutto perché questo dà anche la possibilità di giocare i prodotti di vecchia generazione appartenenti alle storiche, e datate, console come Play Station 2.

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Google Stadia

Più recenti ancora sono invece le voci trapelate riguardo Google Stadia, servizio di streaming in rampa di lancio da parte dell’azienda dalla grande “G”. Anch’esso vuole garantire una piattaforma di gaming, che sarà però supportata dall’iconico sistema cloud di Google stessa e che promette un’esperienza di tutto rispetto al pubblico.

Stadia sta puntando a diventare fin da subito una delle punte di diamante di questo settore di mercato ed infatti ha mostrato le sue potenzialità fin da subito tramite i tanti video specifica introduttivi; tra le sue caratteristiche forti troviamo infatti:

  • Un tempo di connessione di circa 5 secondi per poter accedere al gioco
  • Un gamepad, dal design relativamente classico, che sfrutta la tecnologia WiFi per potersi connettere
  • Una potenza di elaborazione che raggiunge i 10,7 TeraFLOPS, superiore quindi ad Xbox One X (6 TeraFLOPS) e PS4 Pro stessa (4,2 TeraFLOPS)
  • Un sistema operativo è inoltre basato su Linux in grado di supportare il motore grafico Unreal ed API Vulkan
  • Sessione di gaming a 4K HDR 60 fps, con la promessa di un futuro supporto a 8K e 120 fps
  • Supporto per microfono, YouTube ed assistente Google;
  • Crossplay tra tablet e PC, con la possibilità di switchare istantaneamente tra una piattaforma e l’altra

Attualmente restano quindi solo tre cosa da scoprire, ovvero il catalogo che verrà proposto da Google Stadia, la data ufficiale del rilascio, attestata per il 2019, ed il costo del suo servizio, ancora sconosciuto. La concorrenza tra i grandi di player di mercato si è già messa in moto e promette uno scontro all’ultimo sangue.

Da questo possiamo dedurre come il gaming stia da tempo cercando di intraprendere una via alternativa per poter videogiocare ed ufficialmente ha affermato questo pubblicamente con due delle maggiori aziende all’interno del settore tecnologico e digitale.