NEM furto criptovaluta
È appena avvenuto il più grande furto virtuale della storia.

Ultimamente si parla spesso di criptovaluta, e la continua altalena del Bitcoin è sotto i riflettori, specialmente negli ultimi mesi. Queste monete virtuali sono un valido e sicuro metodo di pagamento, grazie agli algoritmi che le proteggono. Purtroppo c'è un limite anche a questa delicatissima sicurezza: è stato infatti registrato un furto molto grave.

Un terremoto virtuale colpisce il Giappone

Parliamo di un'azienda giapponese, alla quale sarebbero stati rubati NEM – è questo il nome della criptovaluta – per un valore di 400 milioni di dollari. La notizia è stata data da Coincheck, e la colpa sarebbe di alcuni hacker, che lo scorso venerdì sarebbero riusciti ad intrufolarsi nel sistema blindato dov'erano memorizzati i soldi virtuali. I NEM sono la decima criptovaluta per valore, e nulla esclude che potrebbero arrivare attacchi hacker anche ad altri coni virtuali.

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Uno slogan dei NEM

Tante domande, nessuna risposta

L'attacco di venerdì può essere considerato come il più grande furto di criptovalute mai accaduto, anche se per il settore non si tratta di certo di una novità.
Coincheck sta ancora cercando di capire come sia accaduta una disgrazia del genere, e dov'era l'effettiva vulnerabilità del sistema. In ogni caso il presidente fondatore dell'azienda vittima del colpo, Lon Wong, ha affermato che la sua organizzazione sta facendo di tutto per aiutare.

L'orlo del precipizio

Ovviamente tutto ciò ha influito negativamente sul valore della moneta NEM: prima del furto un NEM aveva il valore di 1.01 dollari mentre adesso è scesa fino a raggiungere gli 83 centesimi per unità. C'è stata una conferenza di Coinckeck al riguardo, dove sono stati forniti tutti i dettagli finanziari dell'avvenimento.

Speriamo che la situazione venga chiarita è che aiuti a sviluppare una sicurezza ancora più ferrea per le criptovalute.